/ Cronaca

Cronaca | 21 luglio 2018, 16:50

Marcia Askatasuna a Claviere: "Non vogliamo che le montagne che amiamo diventino cimitero a cielo aperto"

"No all'accoglienza forzata per chi non vuole rimanere in Italia"

Marcia Askatasuna a Claviere: "Non vogliamo che le montagne che amiamo diventino cimitero a cielo aperto"

"Non vogliamo che le montagne che tanto amiamo diventino un cimitero a cielo aperto, non vogliamo accoglienza forzata in Italia per persone che vogliono lasciare il nostro paese". Cosí i referenti del centro sociale Askatasuna, che hanno organizzato per domani, domenica 22 luglio, una marcia che da Claviere (partenza alle 11.30) raggiungerá il confine francese, per ribadire la.contrarietá alle politiche sull'immigrazione messe in atto dal governo. "Mentre la politica si agita nel solito vergognoso teatrino - dicono i manifestanti - tra sostenitori di un approccio umanitario che mette i migranti in posizione di vittime e cinici fanfaroni le cui sparate stanno costando la vita a migliaia di persone nel mediterraneo, gli abitanti della Val di Susa si sono attivati da mesi per permettere alle persone che vogliono lasciare l’Italia di farlo senza rischiare la vita. Abbiamo visto in questo mesi la reazione delle autoritá davanti alla giusta pretesa di lasciare l’Italia. La polizia italiana a braccetto con la polizia francese impedisce sistematicamente di passare il confine tra Claviere e Monginevro impedendo ai migranti di continuare il proprio viaggio. Questa caccia all’uomo è giá costata la vita a tre persone e nessuno sa se in alta montagna non spunteranno altri corpi di persone morte di fatica e di inedia nel tentativo di passare un confine che chi ha i documenti e la pelle giusti puó attraversare in pochi minuti".

Marco Panzarella

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium