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Economia e lavoro | 21 luglio 2018, 07:30

Imprese e futuro: "La cultura come motore, Matera come esempio"

Ha fatto tappa a Torino il road show che presenta le opportunità per le aziende italiane in vista della Capitale Europea 2019

Imprese e futuro: "La cultura come motore, Matera come esempio"

Una vetrina per 50 pmi a rotazione, ma anche una lezione da mandare a memoria per chi vuole investire e crescere con la cultura. Matera Capitale europea della Cultura 2019 ha fatto tappa con il suo road show di presentazione anche a Torino, raccontando il bando che mette a disposizione di decine di aziende lo spazio per farsi conoscere e soprattutto sviluppare il proprio business. Ma accanto al bando Confindustria, presentato all'Unione industriale di Torino, c'è anche un messaggio più ampio, che pone proprio la cultura alla base dello sviluppo di un territorio.

"Già nel corso della nostra assemblea abbiamo messo in luce questo aspetto - commenta Dario Gallina, presidente degli industriali torinesi - e per una città come la nostra, che ha già investito nella cultura ricevendone una grande spinta anche in termini turistici, è necessario insistere".

Tra le occasioni, c'è il cosiddetto Art Bonus che garantisce credito d'imposta al 65% per chi fa erogazioni liberali a sostegno della cultura. Una spinta al mecenatismo privato, insomma.

Ma le ricadute e le opportunità sono più ampie: "Vogliamo organizza un nostro gruppo in cui le forze più importanti della cultura incontrino le imprese, per stabilire un rapporto e creare dei legami", dice Gallina. Che appoggia l'idea del sindaco Appendino "che ha portato a Roma l'idea di una candidatura di Torino come Capitale italiana della cultura per il 2021. Ne abbiamo tutte le potenzialità. E Matera è un esempio di quante forze metta in moto un evento simile".

E alla tappa torinese del road show non poteva mancare Paolo Verri, direttore della Fondazione Matera 2019, ma con un passato importante a Torino tra Italia 150, Reggia di Venaria e altro ancora (Torino Wireless, World design capital, Capitale mondiale del libro).  “Candidare Torino a Capitale italiana è quasi sminuente: di fatto, Torino è già capitale della cultura. Oltre al fatto che il bando è stato fatto per valorizzare la provincia italiana”. Il suo orizzonte, piuttosto, è continentale: "Io la candiderei a capitale Europea per il 2033. Si tratta di un percorso che vale tra gli 1,5 e gli 1,8 miliardi di euro".

Massimiliano Sciullo

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