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Cronaca | 22 luglio 2018, 10:04

Protesta No Tav, fuochi artificiali e bombe carta sul cantiere di Chiomonte

Ieri sera un centinaio di manifestanti ha cercato di superare lo sbarramento delle forze dell'ordine. Stamattina alle 11.30 parte la marcia diretta in Francia contro gli accordi di Dublino

Foto tratta dalla pagina Facebook "No Tav"

Foto tratta dalla pagina Facebook "No Tav"

Continuano le tensioni in Val di Susa, dove da tre giorni è allestito il campeggio del movimento No Tav a Venaus.

Circa un centinaio di manifestanti ha marciato ieri sera lungo i sentieri della Clarea, diretti verso il cantiere di Chiomonte.

Bloccati da una cancellata disposta a i 1 km di distanza, hanno lanciato contro il cantiere stesso bombe carta e sparato fuochi artificiali. La polizia ha risposto con i lacrimogeni.

"Fuochi sul cantiere. La protesta No Tav in Clarea non si ferma", scrivono sulla loro pagina Facebook.

Stamattina, alle ore 11.30, partirà la marcia diretta in Francia contro gli accordi di Dublino. Queste le dichiarazioni degli attivisti: "Non vogliamo che le montagne che tanto amiamo diventino un cimitero a cielo aperto, non vogliamo accoglienza forzata in Italia per persone che vogliono lasciare il nostro paese. Aboliamo Dublino… per davvero!". 

r.g.

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