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Cronaca | 22 luglio 2018, 12:00

Valsusa, individuati i responsabili dei disordini al cantiere di Chiomonte

Nelle serate del 20 e 21 luglio le forze dell'ordine hanno risposto a due manifestazioni No Tav non autorizzate. E' in corso in questi giorni il "Campeggio di lotta popolare contro l'alta velocità in Val di Susa"

Valsusa, individuati i responsabili dei disordini al cantiere di Chiomonte

Diversi controlli delle forze dell’ordine in Val di Susa hanno portato all’identificazione di oltre venti responsabili delle due manifestazioni No Tav di venerdì e sabato.

La questura riferisce di “ripetuti attacchi all’area di interesse strategico nazionale del Cantiere TAV di Chiomonte, con esplosione di grossi petardi, lancio di artifizi pirotecnici e getto di pietre ed altri corpi contundenti, all’indirizzo delle forze di polizia ispiegate a protezione dell’area interdetta con ordinanza prefettizia”. Azioni cui gli agenti hanno risposto con il lancio di lacrimogeni.

Le indagini della polizia hanno portato a una decina di manifestanti, nella prima occasione, e altri quindici ieri sera.

Gli ulteriori controlli della Digos hanno permesso di individuare decine di persone a bordo di varue auto, in prevalenza appartenenti all’area del centro sociale Askatasuna e molte provenienti da fuori provincia, in particolare Modena, Pisa, Bologna e Rovigo.

Anche per queste persone sono scattati gli accertamenti volti alla verifica di eventuali responsabilità penali, con successivo deferimento all’autorità giudiziaria.

Questa mattina i controlli proseguono e hanno portato all’identificazione di ulteriori 6 persone provenienti da Catania.

r.g.

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