/ Centro

Centro | 23 luglio 2018, 07:00

Tra torinese e cuneese in bicicletta...

In tanti saranno d’ accordo con questa affermazione e avranno mille racconti da fare e mille percorsi da suggerire.

Tra torinese e cuneese in bicicletta...

“Quanto è bello il nostro Piemonte visto in bicicletta”. In tanti saranno d’ accordo con questa affermazione e avranno mille racconti da fare e mille percorsi da suggerire. Nei giorni scorsi abbiamo provato la “Via delle Risorgive” una pista ciclabile di recentissima realizzazione che collega Airasca, in provincia di Torino, e Moretta nel Cuneese. Sono quasi 20 chilometri, tutti in pianura, perfettamente ben tracciati e segnalati: una bella opportunità per fare cicloturismo, visitando centri storici e vari punti di interesse.

La particolarità è che è stata asfaltata e realizzata proprio sui binari dove un tempo correva la ferrovia. Quindi il tracciato è pianeggiante e attraversa i campi, passando a fianco delle vecchie stazioni di Scalenghe, Cercenasco, Villafranca e Vigone. Un percorso assai gradevole, immersi nella natura, con opportune indicazioni e cenni storici, con aree di sosta, di picnic e approvvigionamento d acqua, adatto anche per i bambini.

“Sembra di non essere in Italia”  verrebbe da dire. Tutto è bello, perfetto e funzionante: anche gli attraversamenti stradali sono opportunamente segnalati e protetti.

L’ invito è quello di provare questa “Via delle Risorgive”, ma anche di suggerire agli amministratori locali di proseguire i lavori facendola, magari, arrivare fino a Pinerolo e a Saluzzo. Ma soprattutto l’ auspicio è che in tante altre zone del nostro bel Piemonte vengano realizzate ciclopiste simili a questa. Recentemente il Ministero delle Infrastrutture ha confermato lo stanziamento di oltre 360 milioni di euro per promuovere la mobilità dolce, quella su due ruote.

L’ Olanda insegna. Nel paese dei Tulipani sono stati realizzati 4500 chilometri di percorsi esclusivi solo per le biciclette e il giro d’ affari di questo  turismo dolce è inestimabile,  un’ attrattiva che richiama ogni anno milioni di visitatori.

Beppe Gandolfo

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium