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Cronaca | 23 luglio 2018, 16:18

Gli operai di Mirafiori: “Marchionne grande dirigente, ha fatto molto per l’azienda ma per noi poteva fare di più” (VIDEO)

I delegati sindacali Fiom: “Non ha mantenuto le promesse, senza piano industriale non c’è futuro”

Gli operai di Mirafiori: “Marchionne grande dirigente, ha fatto molto per l’azienda ma per noi poteva fare di più” (VIDEO)

Molti preferiscono non rispondere alle domande e dribblano i tanti giornalisti che al cambio turno si sono assiepati davanti la porta 2 dello storico stabilimento Fiat di Mirafiori.

La notizia delle gravi condizioni di salute di Sergio Marchionne e la nomina d’urgenza del nuovo amministratore delegato, l’ex numero uno di Jeep Mike Manley, hanno colto di sorpresa tutti.

“Marchionne ha fatto molto per l'azienda - dice Giuseppe - probabilmente l’ha salvata da una fine certa. Per noi operai poteva però fare di più, dispiace stia così male. Quando uno fa un buon lavoro e poi a costretto a non poter più lavorare è sempre una perdita. Marchionne ha salvato parecchie cose, anche se più che ai posti di lavoro ha pensato a risanare l'azienda”.

Da qualche settimana in corso Tazzoli il clima non è dei migliori. La produzione della Mito è cessata ed è attiva solo la linea della Maserati Levante. “Siamo molto preoccupati - spiega Marisa, da ventinove anni in azienda - soprattutto per i più giovani che non hanno certezze e non possono programmare il loro futuro”. 

A qualche metro dai tornelli ci sono Caterina Gurzì e Ugo Bolognesi della Fiom Torino. Il loro giudizio sull’operato del dirigente uscente non è positivo.

“Non ha mantenuto le promesse - spiega Gurzì - e mi meravigliano le parole di Chiamparino che sostiene il contrario. Nessuno discute le doti da manager di Marchionne e dispiace per le sue condizioni di salute, ma per noi operai non ha fatto nulla“.

“In passato si poteva investire su Mirafiori - aggiunge Bolognesi - e il nuovo ad può ancora farlo, ad esempio rilanciando la linea della Mito con un altro modello. Purtroppo in Italia mancano le politiche industriali, anche per colpa dei governi che si sono succeduti. Chiediamo al Ministero della Sviluppo economico di aprire un tavolo a cui partecipino Manley e le parti sociali. Ogni volta che entro in fabbrica assisto a uno spettacolo triste, a Mirafiori siamo poco più di 2500 lavoratori quando solo vent’anni fa eravamo oltre diecimila".

Manuela Marascio e Marco Panzarella

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