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Cronaca | 24 luglio 2018, 11:25

Capotreno preso a pugni alla stazione di Cavallermaggiore: identificato l'aggressore

Si tratta di un ventenne italiano residente a Torino

Capotreno preso a pugni alla stazione di Cavallermaggiore: identificato l'aggressore

È la sera di domenica 10 giugno, alle ore 20.43 il treno RV 10140 linea Ventimiglia - Torino PN si ferma alla stazione di Fossano presidiata dal personale Polfer incaricato della vigilanza dei treni dei villeggianti per e dalla Riviera Ligure. Il capotreno comunica agli Agenti Polfer che tutto è regolare e riparte. Poco dopo, però gli viene segnalata la presenza di sette giovani che fumavano e molestavano gli altri viaggiatori presenti nella carrozza. Uno di loro pare avesse sparato con una pistola a pallini all’indirizzo di altri ragazzi.

Il cha capotreno raggiunto il gruppo ha chiesto  invano le generalità ai giovani risultati sprovvisti di biglietto per procedere alla successiva redazione dei relativi verbali. Poiché non volevano regolarizzarsi li ha convinti allora a scendere alla prima fermata utile, quella di Cavallermaggiore. Ma proprio durante la discesa il giovane con che era stato visto con la pistola a pallini sferrava un pugno al viso delcCapotreno, dandosi alla fuga con tutto il gruppo.

Allertati dalla Sala Operativa della Polfer di Torino in contatto col capotreno, giungevano sul posto i Carabinieri per i primi riscontri. Il treno è ripartito quindi con un ritardo di 50 minuti.

Giunto a Torino PN, il Capotreno si è fatto immediatamente medicare                                                                                                                                                     in ospedale. La Polfer di Torino PN intanto avviava subito le indagini e partendo dalle informazioni raccolte dagli altri passeggeri e dall’analisi delle immagini del sistema di videosorveglianza, iniziava le fasi di identificazione e ricerca del soggetto.

Lo stesso veniva rintracciato nel pomeriggio del 14 giugno, in centro a Torino ed accompagnato presso gli Uffici di Porta Nuova, dove veniva identificato. È un ventenne italiano residente a Torino. È stato indagato per lesioni personali, minacce, rifiuto di fornire le proprie generalità ed interruzione di Pubblico Servizio per il ritardo causato al treno. Gli ultimi accertamenti della Squadra di Polizia Giudiziaria compartimentale si sono conclusi in questi giorni.

Il giovane peraltro è già noto agli Uffici di Polizia perché denunciato nel marzo 2017 dalla Polfer di Bologna per rifiuto di generalità e resistenza a Pubblico Ufficiale in quella stazione ferroviaria, nonché arrestato nel maggio scorso dalle Volanti della Questura di Torino per tentato furto aggravato di auto, un’auto del car sharing di cui aveva infranto un finestrino con una bottiglia di vetro.

r.g.

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