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Politica | mercoledì 08 agosto 2018, 17:44

Bando periferie, la Città metropolitana segue l'evolversi della situazione

I progetti che Torino aveva candidato per il finanziamento nazionale porterebbero investimenti per oltre 100 milioni di euro

Bando periferie, la Città metropolitana segue l'evolversi della situazione

La Città metropolitana di Torino segue con attenzione attraverso i propri uffici l'evolversi della situazione legata al futuro del Bando periferie, dopo l'emendamento del Governo al "Milleproroghe" che sospende per ora le convenzioni attuative. 

I progetti che Città metropolitana di Torino aveva candidato per il finanziamento nazionale di 40 milioni di euro porterebbero investimenti per oltre 100 milioni di euro in quattro settori: sicurezza, riqualificazione urbana, innovazione e sostegno all'impresa, inclusione sociale e coinvolgerebbero 11 Comuni medio grandi della prima cintura torinese.

Sulla vicenda, questa la dichiarazione dell'on. Osvaldo Napoli, del direttivo dell'ANCI: "Lo storno di 1,6 miliardi dal Fondo per il recupero delle periferie è una tegola scagliata sulla testa dei sindaci e dei cittadini. L'emendamento congiunto Lega-M5S presentato e approvato nel decreto milleproroghe è soltanto l'ultimo assalto alle finanze comunali, da sempre nel mirino di tutti i governi di qualsiasi colore".

"Nel caso specifico, però, i danni sono ulteriormente amplificati. Perché sono almeno 96 le città che hanno presentato progetti e molti già esecutivi impegnando le risorse previste proprio nel fondo per le periferie. Il rischio è che decine di sindaci si trovino nel mezzo di contenziosi legali con progettisti e imprese poi hé non possono più utilizzate le risorse già garantite. Questo significa che ai debiti della P.A. si rischia di aggiungere un altro miliardo e mezzo".

"Una situazione drammatica che va sanata alla ripresa dei lavori parlamentari quando, il prossimo 11 settembre, il decreto milleproroghe tornerà in Aula. Su questo punto sono sicuro che ci sarà il sostengo pieno e convinto di Forza Italia e mi auguro di un fronte molto ampio, di maggioranza e opposizione, per non creare un ulteriore blocco degli investimenti pubblici. Se davvero si vogliono rilanciare ecco una bella circostanza per dimostrarlo".

c.s.

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