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Politica | mercoledì 08 agosto 2018, 14:20

Torino-Lione, Tajani: "Farla o non farla costerebbe allo stesso modo, ma senza si perderebbero 15 mila posti di lavoro" (VIDEO)

Sulla stessa linea del presidente del Parlamento Europeo anche il Governatore del Piemonte Chiamparino e il leader di FI Berlusconi. Il presidente di Api Torino, Corrado Alberto: "Il sostegno delle istituzioni europee è importante, di questi tempi ancora di più"

Torino-Lione, tra passato, presente (incerto) e futuro (nebuloso). In questo contesto si colloca la visita di oggi di Antonio Tajani proprio per parlare di Tav. Il presidente del Parlamento europeo non ha usato giri di parole: “Fare o non fare la Tav costerebbe uguale, ma non facendola si perderebbero 15 mila posti di lavoro”.

Tajani, accompagnato da una delegazione di europarlamentari italiani e francesi, è sceso nella galleria di Saint-Martin-La-Porte (Francia) dove la fresa Federica ha superato il 50% dello scavo dei primi 9 km del tunnel di base del Moncenisio. Presenti anche il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino e il rappresentante del Conseil départemental de Savoie, Christian Grange.

I vertici di TELT hanno illustrato al presidente l’avanzamento dei lavori per l’opera che fa parte del Corridoio Mediterraneo, una delle 9 dorsali della rete di trasporto ferroviario TEN-T, finanziata dall’Unione Europea.

La delegazione si è poi spostata sul versante italiano, a Chiomonte, dove le maestranze stanno allestendo il cantiere per lo scavo del tunnel di base sul versante italiano. I lavori prevedono inoltre la manutenzione del cunicolo esplorativo, terminato nel febbraio 2017, che sarà utilizzato per il transito dei mezzi che lavoreranno in galleria.

Tajani sulla Tav ha proseguito dicendo che "una politica contro le infrastrutture fa solo danni. E quella di bloccare la Torino-Lione sarebbe una scelta scellerata perché vedrebbe l'Italia arretrare e isolata", arrivando al cantiere francese del Tav. Una visita, la sua, fatta come esponente dell’istituzione che finanzia il 40 per cento dell’opera e come vicepresidente di Forza Italia: non a caso, ad accompagnarlo anche Alberto Cirio, nel doppio ruolo di eurodeputato a Bruxelles e possibile candidato di FI alle regionali del 2019.

Sulle stesse posizioni di Tajani e Cirio c'è anche l'attuale presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino: l'esponene dem da tempo è in polemica con il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli e ha annunciato una contro analisi costi e benefici, sottintendendo che "quella del governo sarà di parte”. Analisi che Chiamparino intende presentare agli Stati generale delle infrastrutture piemontesi convocati per il 28 settembre. “La nostra analisi costi benefici non sarà solo sulla Tav ma su tutte le grandi opere che coinvolgono il Piemonte: o si fanno tutte o non se ne fa nessuna”, ha spiegato.

Chiamparino ha ripetuto anche di essere pronto a chiedere un referendum, nel caso in cui il governo giallo-verde decida lo stop dell’opera. Tra coloro che applaudono all'arrivo di Tajani e concordano con le posizioni del presidente della Regione Piemonte ci sono le piccole e medie imprese di Torino e provincia, che vedono minacciate - insieme all'infrastruttura nel suo complesso - anche le prospettive di crescita per il territorio. “Il sostegno delle Istituzioni europee al nostro territorio è importante sempre. Quando poi si tratta di difendere opere come la Tav Torino-Lione, diventa assolutamente imprescindibile”, commenta Corrado Alberto, presidente di API Torino.

“Non dobbiamo abbassare la guardia nella difesa della Tav – dice ancora Alberto - che non significa solo occupazione adesso, ma anche e soprattutto occasione di sviluppo per le nostre imprese e quindi ulteriore crescita del lavoro, oltre che insostituibile occasione di incontro di culture. La competitività di un territorio si misura anche in termini di infrastrutture e di capacità di investimento. Per questo perdere la Tav sarebbe per Torino e per il Piemonte un colpo allo sviluppo senza giustificazioni, assurdo e demenziale”.

Alberto quindi sottolinea: “Nell’analisi costi-benefici occorrerebbe anche calcolare gli enormi costi provocati dal non decidere e dal tornare sulle decisioni già prese. Si tratta di comportamenti che non sono degni di Istituzioni serie e moderne”. E poi ricorda: “Tajani da sempre è stato vicino al sistema della PMI, e quindi comprende bene il significato e l’importanza delle infrastrutture per la crescita delle nostre imprese. Confidiamo quindi nella sua attenzione e nell’importanza del suo ruolo per fare in modo che la Tav non solo prosegua ma che su di essa si acceleri”.

“Lo abbiamo già detto e lo ripetiamo – ha concluso Alberto - la volontà di una parte del Governo di non realizzare la Linea Tav è semplicemente assurda, inaccettabile e demenziale, oltre che antieconomica. Gli imprenditori vogliono certezza sulle infrastrutture e sui tempi della loro realizzazione. Non è ammissibile che una parte politica condizioni così l'agire di un intero Governo oltre a contraddire la volontà del Paese e gli accordi sovranazionali che l'Italia ha già sottoscritto da tempo impegnandosi di fronte all'Europa ed effettuando già importanti investimenti".

"Noi non ci stiamo a veder mortificato così lo sviluppo del nostro territorio, privandolo di un'infrastruttura molto importante per le imprese e quindi per l'occupazione”.

Questa, invece, la dichiarazione di Dario Gallina, Presidente degli industriali torinesi: "La visita del Presidente del Parlamento Europeo al cantiere di Saint-Martin-La-Porte è un segnale importantissimo. La Torino - Lione è una piattaforma fondamentale per lo sviluppo del nostro Paese e della nostra area: dobbiamo stringere sempre più connessioni con l’Europa, che deve rimanere il nostro orizzonte. Siamo lieti che il Presidente Tajani abbia potuto visitare il tunnel e constatare che si tratta di un progetto su cui non possiamo e non dobbiamo indietreggiare. Ne va del futuro del Paese".

Nel pomeriggio, sul tema della Tav, è intervenuto anche il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi: "La Torino-Lione è un'opera proficua. Dobbiamo essere vicini alla Lega e chiedere che Salvini si comporti con coerenza rispetto alle idee del centrodestra. E dobbiamo essere vigili perché lo faccia", ha dichiarato nel corso di una telefonata con Antonio Tajani, durante l'incontro con gli amministratori locali della Valle di Susa.

Massimiliano Sciullo

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