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Cronaca | giovedì 09 agosto 2018, 18:28

Poche le speranze di ritrovare vive le tre persone di Bardonecchia disperse sul Monte Bianco

Il pessimismo della gendarmerie francese, dopo tante ricerche andate a vuoto, il prolungato silenzio telefonico degli alpinisti: intanto i familiari sono arrivati a Courmayeur

Il tempo che scorre inesorabile, senza buone notizie, sembra giocare contro la possibilità di ritrovare vive le tre persone di Bardonecchia disperse da martedì sul versante francese del Monte Bianco.

Alessandro Lombardini, finanziere del soccorso alpino di Bardonecchia, il fratello Luca e la sua fidanzata Elisa sono esperti della montagna, ma sono ormai trascorsi due giorni e mezzo senza più loro tracce e con un silenzio telefonico ancora più preoccupante. L'ultima traccia è l'auto lasciata nel parcheggio della funivia del Grand Montets, oltre Chamonix. "Non abbiamo certezze su dove possano essere, ma ipotizziamo che siano caduti in qualche crepaccio nella zona", hanno spiegato dalla Gendarmerie, che da questa mattina insieme agli uomini del soccorso alpino della Guardia di Finanza di Entreves ha condotto i sorvoli della montagna.

"Abbiamo cercato in tutte le aree dove logicamente pensavamo potessero trovarsi, ma non li abbiamo trovati", dicono i gendarmi che insieme ai finanzieri hanno usato un elicottero e un drone per esplorare i crepacci, finora senza risultato. Dopo la mattinata di ricerche le operazioni sono state sospese perché è necessario capire dove indirizzarle.

Nel frattempo, i familiari dei tre sono arrivati alla caserma della Guardia di Finanza di Courmayeur, aspettando finalmente quache notizia. Ma intanto si annuncia un’altra notte lunghissima.

Massimo De Marzi

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