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Attualità | venerdì 10 agosto 2018, 07:33

La carica dei 2500 giovani a Venaria, in viaggio verso la Sindone (FOTO)

Oggi saranno a Torino per l’adorazione straordinaria. Sono partiti dal Monginevro a piedi, stasera si sposteranno a Roma per incontrare il Papa

La carica dei 2500 giovani a Venaria, in viaggio verso la Sindone (FOTO)

Verso Torino dal Colle del Monginevro attraverso la via Francigena. Così oltre duemila giovani in pellegrinaggio per l’adorazione straordinaria della Sindone, in programma oggi, 10 agosto, si sono ritrovati ieri alla Reggia di Venaria. Il percorso ha preso il via il 3 agosto, ha attraversato diversi comuni con tappe intermedie per un totale di 93 km a piedi. Il viaggio si concluderà dopodomani a Roma, dove i pellegrini si sposteranno in pullman da stasera. Nella capitale, il gruppo, coordinato dalla Diocesi di Torino, incontrerà il Papa e si preparerà in vista del Sinodo dei Giovani di ottobre.

Ieri pomeriggio, intanto, i giovani pellegrini sono arrivati alla Reggia di Venaria, che hanno potuto visitare liberamente, per poi raggiungere il cortile d’onore e assistere alla cerimonia di accoglienza. A salutarli c’erano, fra gli altri, il Vescovo di Torino, Monsignor Cesare Nosiglia, il sindaco di Venaria, Roberto Falcone, l’assessora alla cultura, Antonella D’Afflitto, e il direttore del Consorzio delle residenze reali, Mario Turetta.

“L’amore lascia il segno” è il nome dato all’iniziativa, pensata per i giovani e i ragazzi, mentre nelle scorse settimane la Sindone è stata oggetto di una nuova discussione sulla sua autenticità. Secondo uno studio, condotto da Matteo Borrini dell’università di Liverpool e da Luigi Garlaschelli del Cicap, circa metà delle macchie di sangue presenti sul telo sarebbero false. Secondo un’altra ricerca, pubblicata pochi giorni fa da Paolo Di Lazzaro, vicedirettore del Centro internazionale di Sindonologia, il sangue sarebbe vero e appartenuto a un uomo torturato.

Le evidenze scientifiche che si sono susseguite negli anni sembrano portare verso la direzione del falso o comunque di un sudario che non è mai venuto a contatto con il corpo di Gesù Cristo. Al di là di questo, però, la venerazione nei confronti di questa reliquia resta fortissima, come dimostra l’ampia partecipazione all’iniziativa che ieri ha toccato Venaria e che oggi porterà 2500 pellegrini al Duomo di Torino.

Paolo Morelli

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