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Cronaca | 15 agosto 2018, 12:02

Tragedia di Genova, scatta la psicosi: "Pericolosi il viadotto della Torino-Savona e il ponte Preti di Strambinello". Iaria: "Niente panico, situazione monitorata e investimenti già stanziati"

Il consigliere rassicura: "Nel bilancio della Città metropolitana di Torino 300mila euro destinati alla diagnostica e al monitoraggio di tutte le strutture del territorio"

Tragedia di Genova, scatta la psicosi: "Pericolosi il viadotto della Torino-Savona e il ponte Preti di Strambinello". Iaria: "Niente panico, situazione monitorata e investimenti già stanziati"

 

“In questo momento di grande sgomento e dolore per la tragedia di Genova è importante rassicurare la popolazione e ribadire da parte nostra che è necessaria una nuova stagione di investimenti in merito alla diagnostica innovativa sui manufatti esistenti, in modo da programmare risorse certe per la loro manutenzione”. Il consigliere metropolitano con delega alle infrastrutture e ai lavori pubblici, Antonino Iaria, interviene per evitare che si creino falsi allarmi su strutture di proprietà della Città metropolitana, come ad esempio il viadotto noto come "ponte Preti" di Strambinello, sulla strada provinciale 565. “Il ponte Preti è una struttura ben diversa dal ponte dell’autostrada A10 crollato oggi a Genova, perché è un ponte ad arco in cemento armato normale e non precompresso, ed è una struttura monitorata in continuo dal nostro servizio Viabilità”.

“La Città metropolitana di Torino” aggiunge Iaria “ha messo in bilancio nel 2018 circa 300mila euro a questo scopo  e sta avviando la gara pubblica per l’affidamento dei servizi di diagnostica e monitoraggio non solo del ponte Preti, ma anche di tutte le altre strutture edilizie e viarie di sua competenza nel territorio metropolitano. Stiamo anche lavorando” conclude il consigliere “con la Commissione Bilancio e Lavori pubblici del Consiglio metropolitano per chiedere maggiori risorse per questi settori”.

Intanto monta il caso anche del viadotto Lodo della A6, in provincia di Savona, nella carreggiata che va verso Torino. Ma anche in questo caso la Società Autostrada dei Fiori rassicura che i controlli sono costanti e la situazione monitorata.

Intanto, a Genova, è il giorno del lutto e della ricerca dei responsabili del disastro. Ma tra le macerie si continua a scavare. Al momento, stando ai dati del Viminale, i morti accertati sono 39, di cui 5 non identificati. Sono 16 i feriti, di cui 12 in codice rosso. Tra le vittime, anche tre minori: un bimbo di 8 anni e due adolescenti di 13 e 14 anni.

Torino ha inviato a Genova tutti i mezzi di soccorso necessari. I Vigli del Fuoco hanno impegnato le squadre Usar e il nucleo Saf (Speleo Alpino Fluviale). La Città ha poi messo a disposizione uomini e mezzi della polizia municipale e della protezione civile. Il sindaco Appendino ha inoltre chiamato il collega genovese Marco Bucci, offrendo la massima collaborazione della Città. Ancora attivo, poi, a Torino, il il piano di maxi-emergenza degli ospedali, con i pronto soccorso sempre preparati ad accogliere eventuali feriti.

 

Daniele Angi

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