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Cronaca | 19 agosto 2018, 08:27

Settimo, ventiseienne con disturbi della personalità uccide il patrigno dopo una lite a cena

Il ragazzo si è allontanato dalla casa della madre e del compagno per poi tornare con una pistola e sparare otto colpi alla vittima

La vittima Domenico Gatti con la moglie

La vittima Domenico Gatti con la moglie

Una lite a cena finita in tragedia. Ieri sera, a Settimo Torinese, un ragazzo ventiseienne ha ucciso con otto colpi di pistola il patrigno, Domenico Gatti, 59 anni. 

L'omicidio è avvenuto nell'abitazione della vittima, via Fantina 47, sotto gli occhi della madre del ragazzo. In seguito a un diverbio piuttosto banale, secondo quanto riportato, il giovane si è allontanato dalla casa per farvi ritorno mezz'ora dopo. Portava con sé una pistola calibro 22, con cui ha iniziato a sparare. Prima tre colpi, due dritti all'uomo, uno contro il muro della cucina, e poi altri sei contro il torace della vittima. Gatti, ex poliziotto in pensione, prima alla Polaria dell'aeroporto di Caselle, ha subito reagito, ma gli ultimi colpi sono stati mortali. 

I carabinieri sono arrivati dopo una prima chiamata della madre del ragazzo e una seconda da parte di quest'ultimo.

L'omicida, fermato dalle forze dell'ordine in strada a Settimo, è piantonato all'ospedale di Chivasso. Soffre di disturbi della personalità non conclamati. 

L'indagine è affidata al pm Chiara Molinari della procura di Ivrea.

La pistola è stata ritrovata in un campo nei pressi del luogo dell'omicidio. Dagli accertamenti dei carabinieri risulta rubata. 

r.g.

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