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Eventi | 19 agosto 2018, 15:13

Conclusa la sesta edizione del BardonecchiArp Festival con il concerto finale

L'organizzatore Roberto Beccaria: "In questi anni strategia sempre vincente: in tanti si sono appassionati all'arpa celtica"

Conclusa la sesta edizione del BardonecchiArp Festival con il concerto finale

Con la Colazione Musicale sulla terrazza del bar del Palazzo delle Feste e il Gran Concerto Finale, tenuto da Marianne Gubri ed Enzo Vacca, insieme ad alcuni giovani iscritti al masterclass, si è concluso il 6° BardonecchiaArp Festival di arpa celtica. 

Il corso di alta specializzazione e i concerti di arpa celtica, sono stati organizzati da Roberto Beccaria, con la direzione artistica di Arianna Savall, che si è avvalsa delle professionalità di Katia Zunino, di Marianne Gubri e di Enzo Vacca, artisti, arpisti e professori di livello internazionale.

La sala Giolitti del Palazzo delle Feste, dopo i partecipati concerti serali di Katia Zunino e Marianne Gabri, sabato 18 è stata il teatro dell’esibizione di Enzo Vacca, supportato dal suo Ensemble, Gianni Melis, al basso fretless e Vik Noello, alla batteria e alle percussioni, concerto con alcune venature pop e funky, originale mix particolarmente apprezzato dal pubblico.

Il bilancio di questa edizione è molto positivo per quanto riguarda il pubblico che ha affollato la Sala Giolitti in occasione dei concerti -sostiene Roberto Beccaria, organizzatore del Festival-. Soddisfatti anche i partecipanti al masterclass provenienti, oltre che dal Piemonte, dalle vicine Lombardia e Liguria”.

Al termine della sua applaudita esibizione Marianne Gubri, che ha regalato ad alcuni studenti principianti delle ore di lezione gratuite, ha pubblicamente ringraziato il pubblico. “Gli studenti si sono impegnati a fondo per migliorarsi nel suono dell’arpa e, cosa molto importante, a Bardonecchia ho trovato un pubblico particolarmente attento, rispettoso ed entusiasta”.

In questi sei anni - conclude Beccaria- abbiamo adottato una strategia che sta rivelandosi vincente. I primi anni i concerti erano gratuiti, poi con prelazione a pagamento e ora a pagamento, il che ha consentito a molti di accostarsi e di appassionarsi gradualmente all’arpa celtica. Reputo molto vincente la scelta da parte di Arianna Savall degli arpisti, bravi anche ad appassionare gli iscritti al corso”.

c.s.

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