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Attualità | 20 agosto 2018, 14:10

Il grande freddo della Reggia di Venaria a ferragosto: dimezzati gli ingressi rispetto al 2017

Secondo i dati diffusi dall’ex residenza sabauda, durante il ponte di Ferragosto sono diminuiti moltissimo gli ingressi rispetto agli ultimi due anni: quest’anno sono stati 21.000. Tengono le realtà torinesi

Il grande freddo della Reggia di Venaria a ferragosto: dimezzati gli ingressi rispetto al 2017

Sono stati quasi 21.000 gli accessi alla Reggia di Venaria tra l’11 e il 15 agosto di quest’anno. Con 20.974 biglietti staccati in totale, infatti, l’ex residenza sabauda si conferma la meta prediletta dai turisti nel periodo estivo, con più appeal anche del Museo Egizio, che ha di poco superato i 16.000 ingressi.

Ma c’è un ma. Andando indietro nel tempo, si scopre che lo scorso anno gli ingressi furono ben maggiori, addirittura 44.081, insomma più del doppio. Il 2017, peraltro, pativa già una leggera flessione rispetto al 2016, che aveva toccato la quota di 45.198 ingressi totali.

In quel caso fu anche considerato un giorno in meno: anziché dall’11 al 15 agosto, come accaduto per i dati di quest’anno e dello scorso, due anni fa furono conteggiati soltanto gli ingressi dal 12 al 15. Non si ritrovano dati scorporati del 2015, ma dalle diverse cifre che si recuperano ancora online (dati della singola giornata di Ferragosto e dati della prima metà del mese), è facile ipotizzare come nel 2016 ci fu una consistente crescita degli accessi rispetto al 2015, nello stesso periodo in analisi.

Il Ferragosto 2018 invece sancisce il crollo delle visite rispetto ai due anni precedenti, per quanto le mostre attualmente in corso sembrino al contrario attrarre ancora parecchie persone. Qualche settimana fa, infatti, l’esposizione “La fragilità della bellezza”, che conclude il programma “Restituzioni” di Intesa Sanpaolo, ha superato i 50.000 visitatori in pochi mesi.

Sul vistoso calo della Reggia potrebbero pesare diversi fattori, tra cui la generale diminuzione dei turisti, nel periodo di Ferragosto, fra Torino e la prima cintura. Una questione evidenziata da Turismo Torino una decina di giorni fa. L’ente suggeriva la presenza, quest’anno, di un “calendario sfavorevole”, in quanto Ferragosto di mercoledì scoraggerebbe il passaggio in città.

Federalberghi Piemonte aveva invece sottolineato la “mancanza di strategia e di eventi di richiamo”, un problema, secondo loro, di carattere strutturale. Di certo, però, Venaria sembra passarsela molto peggio rispetto alle altre realtà con cui è in diretta “concorrenza”.

Il Museo Egizio, rispetto al 2017, registra un leggero aumento (da 15.199 visitatori a 16.099, in linea con il trend di crescita degli ultimi anni). Leggera flessione, invece, per il Museo del Cinema, che da 11.000 accessi dello scorso anno passa a 10.215. Crescono molto, in proporzione, i Musei Reali, passati da 6545 visitatori del 2017 a 8.468 di quest’anno.

I turisti a Ferragosto ci sono ancora, anche se è bene attendere i dati complessivi e ufficiali di questi giorni (quelli delle settimane precedenti sono più che lusinghieri), ma sembra che gradiscano un po’ meno allontanarsi dal capoluogo per scoprire le meraviglie presenti appena fuori dall città.

Paolo Morelli

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