/ Eventi

Eventi | 20 agosto 2018, 19:33

Il finalista del Premio Strega Andrea Pomella racconta il grunge, la chitarra di Adriano Viterbini lo suona

"Borgate dal Vivo" incontra "Todays" venerdì 24 agosto in Galleria d'arte Gagliardi e Domke

Il finalista del Premio Strega Andrea Pomella racconta il grunge, la chitarra di Adriano Viterbini lo suona

Borgate dal vivo, il primo festival delle borgate alpine, approda a Torino nella sua unica data cittadina e realizza una collaborazione prestigiosa. Nel giorno in cui prende il via il TOdays Festival, l'anteprima è costituita dal personale racconto del grunge a Roma realizzato da Andrea Pomella, il quale dialoga con il giornalista Hamilton Santià sui temi del romanzo “Anni Luce” (add editore), inserito tra i dodici finalisti del Premio Strega 2018.

A contrappuntare i suoni e la memoria di un luminoso e doloroso periodo della musica, la chitarra di Adriano Viterbini (Bud Spencer Blues Explosion). Adriano tesserà una trama sonora avvolgente intorno alla personale “storia di grunge” raccontata in “Anni luce”.

«Questa è la storia di un viaggio al crepuscolo del secolo, una spedizione da vagabondi sulle strade d’Europa per esorcizzare la paura della vita adulta che bussa alle porte». "Anni luce" è un romanzo di formazione, e i Pearl Jam sono la colonna sonora di uno spazio di luce e di ombre che ha affascinato una generazione.

«Ten, il primo disco dei Pearl Jam, uscito nel 1991 fu un treno che travolse la mia giovinezza. Venticinque anni dopo, decisi di scriverci un pezzo, la ricorrenza lo meritava. Il treno passò di nuovo sopra le mie rovine trascinandosi dietro tutto ciò che si metteva in moto quando dalle casse dello stereo fluiva una loro canzone, il vortice di angosce, divertimenti, memorie, furori, gioie, inquietudini che si incanalava attraverso la loro musica. Anni luce riguarda, certo, i Pearl Jam. Ma non solo. È la storia di un’amicizia, di chi mi fece conoscere i Pearl Jam: il compagno di sbronze, l’amico, il viaggiatore, il chitarrista geniale, il folle, il saggio, l’esagerato, l’imprevedibile, il lunatico Q». Andrea Pomella racconta di una passione e di un’età incerta e la sua voce conserva in sé le tracce di un’altra voce, quella di Eddie Vedder, il cantante dei Pearl Jam.

Andrea Pomella è nato a Roma e ha pubblicato monografie su Caravaggio e Van Gogh, il saggio sulla povertà "10 modi per imparare a essere poveri ma felici" (Laurana, 2012), il romanzo "La misura del danno" (Fernandel, 2013) e “Anni luce” (add, 2018). Suoi racconti sono comparsi su "minima&moralia", "doppiozero" e "Rivista Studio".

Hamilton Santià è nato a Torino. Interessato principalmente ai rapporti tra cultura (cinema, musica, ecc.), politica e società, scrive da anni su siti e riviste, principalmente di musica, cinema, cultura pop e comunicazione politica (tra le testate con cui collabora e ha collaborato: "Mucchio Selvaggio", "l’Unità", "Pagina99", "Artribune", "Rolling Stone", "Losing Today").

Adriano Viterbini è nato a Marino (RM) e vive a Roma. Chitarrista appassionato di Delta blues, rock-funk e musica alternativa. Nel 2000 comincia a suonare nel circuito musicale romano con diverse formazioni affiancando artisti o come frontman. Nel giro di pochi anni si impone come uno dei chitarristi più completi e personali della scena italiana ispirato dal blues del delta Mississippi, da Ry Cooder, dal rock più stoner e dal pop più nobile. Nel 2007 fonda, insieme a Cesare Petulicchio, i Bud Spencer Blues Explosion.

Nel 2010 è artefice del progetto blues Black Friday. Nel 2013 torna alle origini. e pubblica il suo primo disco solista, “Goldfoil”. A fine 2014 partecipa alle registrazioni del disco di Niccolò Fabi, Daniele Silvestri e Max Gazzè “Il padrone della festa”. "Film o Sound", del 2015, è il suo secondo disco solista. Tra le tante collaborazioni: Bombino, Nic Cester, Davide Toffolo.

c.s.

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium