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Cronaca | 26 agosto 2018, 10:06

Diciotti, centinaia di persone in piazza Castello per "Confini aperti da Torino a Catania"

Qualcuno ha in testa barchette di carta che ripropongono alcuni titoli di quotidiani ("Strage al largo della Libia", "Così l'Italia ha lasciato annegare cento bambini"), altri indossano cartelli con frasi di solidarietà

Diciotti, centinaia di persone in piazza Castello per "Confini aperti da Torino a Catania"

Sono centinaia le persone che ieri pomeriggio sono scese in piazza Castello davanti alla prefettura per il presidio “Call for solidarity: confini aperti da Torino a Catania”. Un’iniziativa promossa dal laboratorio culturale autogestito Manituana e dal centro sociale Gabrio.

"Da giorni”, spiegano i manifestanti,  “la nave Diciotti e il suo carico di uomini e donne malati, stanchi e provati da un viaggio lunghissimo, sono ostaggi del governo italiano nel porto di Catania. Vogliamo i confini aperti e libertà di movimento per tutti e tutte".

Qualcuno ha in testa barchette di carta che ripropongono alcuni titoli di quotidiani ("Strage al largo della Libia", "Così l'Italia ha lasciato annegare cento bambini"), altri indossano cartelli con frasi di solidarietà. "Nessuna pace per Salvini", si legge invece su manifesti attaccati alle colonne della piazza.

    Al presidio hanno preso parte alcuni esponenti della onlus Rainbow4africa, di Emergency, delle Acli, dei sindacati di base e partiti della sinistra italiana. Tra di loro anche Igor Boni della Direzione Nazionale dei Radicali Italiani, da giorni in sciopero totale della fame per "ottenere la fine delle violazioni in atto perpetrate dal Governo italiano". Presente anche l'assessore regionale Giovanna Pentenero.

r.g.

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