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Scuola e formazione | martedì 11 settembre 2018, 07:00

Zaino, libri e "gincana": a Torino le scuole di periferia tra erba alta e buche [FOTO]

L'esterno degli istituti a Mirafiori e dintorni mostra un'incuria che non solo attira le lamentele dei genitori, ma può anche rappresentare un rischio per i più piccoli

Istituto "Enzo Ferrari", via Gaidano

Istituto "Enzo Ferrari", via Gaidano

E' suonata ufficialmente ieri la prima campanella del nuovo anno scolastico, ma non si può dire che per tutte le scuole torinesi questa ripresa didattica sia stata la stessa. Le differenze sono evidenti fin dal primo colpo d'occhio che riservano le facciate di alcuni istituti in periferia. Nel quartiere di Mirafiori, fino al confinante Lingotto, ad esempio, correre verso l'aula con lo zaino in spalla potrebbe rivelarsi un vero problema. O, quantomeno, un'avventura a ostacoli, più insidiosa di un compito in classe di matematica. 

Erba alta e asfalto sconnesso sono i principali disagi che le scuole di ogni ordine e grado riscontrano in questa zona. Ne è un esempio lampante l'istituto "Enzo Ferrari" di via Gaidano, completamente sommerso dalla vegetazione che cresce incolta nel vasto piazzale che separa il cancello dal portone d'ingresso. Non stanno meglio, nell'isolato adiacente, la scuola elementare "Franca Mazzarello" e la media "Amedeo Modigliani", che si affacciano su via Collino e via Rubino, anche queste alle prese con il proliferare dell'erba persino sui piani rialzati e attorno ai giochi dei bambini.

Spostandosi alle superiori, l'istituto "Ettore Majorana" di via Frattini appare piuttosto ordinato nella sua facciata principale, non fosse per due spezzoni di tronco che fuoriescono dal marciapiede sollevando l'asfalto proprio nei pressi della cancellata. Ma ancora più desolante è lo spettacolo del grande Parco Lineare confinante, in corso Tazzoli, comodo per l'uscita e l'entrata a scuola dei ragazzi, ma privo persino di panchine funzionali per sedersi a chiacchierare. Da tempo, ormai, le sedute sono rovinate, con pezzi mancanti, e anche qui, in diversi punti, regna incontrastata una piccola "giungla" urbana. 

Sconfinando poi nel quartiere Lingotto, attorno a piazza Guala non mancano i problemi con l'asfalto. Lo si nota soprattutto di fronte alla scuola d'infanzia "Sole" di corso Benedetto Croce, dove il rifacimento del marciapiede è stato letteralmente lasciato a metà, con rischio d'inciampo per chi non sta attento a dove mette i piedi. Lo stesso succede dall'altro lato di corso Traiano, tra via Pdgora e via Monte Pasubio, dove sorge parte dell'istituto comprensivo "Via Sidoli": anche di fronte alla materna "Helen Keller" l'asfalto è molto dissestato.

L'esclusivo liceo "Primo Levi", in corso Unione Sovietica, che vanta anche l'indirizzo sportivo e accoglie il progetto Expedio Lab 4.0 dedicato all'innovazione, vede nel cortile d'accesso panchine completamente inutilizzabili e avvolte da nastro isolante. Un'area prima sfruttata anche dai frequentatori della Biblioteca "Mirafiori", ora smantellata per accogliere le nuove aule dell'istituto. 

Infine, in Borgata Mirafiori, l'istituto "Gaetano Salvemini" di via Coggiola lotta con l'erba alta al pari di tante altre strutture della zona, già segnalate dai residenti quest'estate. Diversi genitori erano infatti preoccupati per la riapertura dei plessi, date le condizioni esterne in cui versavano. Ma l'anno è appena iniziato, e, anche se l'accoglienza dopo le vacanze per alcuni non è stata delle migliori, per rimediare c'è ancora tempo. 

Manuela Marascio

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