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Eventi | venerdì 14 settembre 2018, 16:14

Torino capitale mondiale della prevenzione nell’ambito dei Beni Culturali

Grazie al Congress Turin 2018 Preventive Conservation state of art

Torino capitale mondiale della prevenzione nell’ambito dei Beni Culturali

In questa settimana Torino è stata la capitale mondiale della prevenzione nell’ambito dei Beni Culturali.

Oltre 500 esperti, di cui 100 relatori, provenienti da 53 paesi di tutto il mondo hanno portato nelle cinque giornate, che si sono tenute al Politecnico, le loro esperienze, le prassi consolidate, i progetti e il successo dell’applicazione costante della prevenzione nei diversi siti culturali e museali.

Nel corso dell’ultimo quarto di secolo questa disciplina è enormemente cresciuta in tutto il mondo e l’applicazione di giuste misure di controllo sull’accessibilità dei siti, sul monitoraggio del microclima, delle condizioni della luce nonché delle condizioni conservative degli edifici e delle collezioni dei musei, attraverso semplici ma organizzate e costanti pratiche di monitoraggio e manutenzione, hanno permesso di migliorare la vita del patrimonio culturale e renderlo più sicuro per le opere e per le persone che vi lavorano.

Quando Torino è stata proposta come sede dell’edizione 2018 del Congresso dell’International Institute for Conservation dui Londra, l’Amministrazione comunale insieme al Gruppo italiano IGIIC, al Centro Conservazione Restauro La Venaria Reale e a Turismo Torino e Provincia ha preparato la candidatura della Città che è stata presentata a Los Angeles, sede della precedente edizione, intuendo da subito il potenziale in termini di ricaduta culturale e turistica. Ha sottolineato l’assessora alla Cultura Francesca Leon alla chiusura dei lavori del Congresso. “Siamo molto grati agli organizzatori che hanno permesso a tutti i partecipanti di conoscere il ricco patrimonio culturale della nostra città grazie all’inserimento nel loro programma di uno spazio specifico dedicato alle visite nei siti museali di maggior rilievo e al Politecnico che, mettendo a disposizione la propria sede, ha agevolato i lavori e l’organizzazione dell’evento”.

Gli investimenti in queste attività si sono rivelati uno strumento straordinario per il miglioramento della gestione economica. Investire in prevenzione consente di spendere meno in restauri e soprattutto in occasioni di emergenza, quali terremoti, inondazioni e guerre, la conservazione preventiva si rivela la chiave per salvare il Patrimonio e, in alcuni casi, salvare le vite degli operatori.

Una tavola rotonda in collaborazione con ICCROM delle giornate intitolata “La cultura non può aspettare” ha messo in luce come questa disciplina sia fondamentale per l’organizzazione delle unità di crisi. Al meeting si sono confrontati i 7 più importanti coordinatori delle unità che operano in tutto il mondo nelle zone di maggiore pericolo.

Un tema dunque attuale che ha avuto una grande partecipazione e mobilitazione a livello mondiale e che ha promosso finalmente una capillare comunicazione e confronto tra le diverse professionalità: restauratori, scienziati, curatori di musei e collezioni, manager pubblici di istituzioni culturali, studenti in discipline legate alla conservazione del patrimonio culturale. Ancora più importante che questo tema sia stato così discusso e approfondito in Italia dove ancora un percorso formativo istituzionalizzato non è presente.

Il Congresso mondiale ha avuto anche una grande ricaduta sul settore ricettivo a riprova dell’importanza del turismo congressuale sul territorio torinese.

Alcuni numeri del congresso (fonte Indagine di customer satisfaction
Turismo Torino e Provincia)
500 partecipanti per 5 giorni hanno generato 2500 pernottamenti nella Città
Il 79% ha visitato Torino per la prima volta
Il 41% aveva un accompagnatore
Il 96% ha soggiornato a Torino per 3 o più notti, scegliendo 5, 4 e 3
stelle. Tuttavia si è riscontrato un 23% che ha soggiornato in
appartamento Air BnB o similari e un 11% in B&B.
Il 91% dei congressisti era straniero con una prevalenza dalla Gran Bretagna.
Le fasce d'età rappresentate:
26/35 il 34,6%
36/50 il 34,6%
51/65 il 26,9%

Le visite organizzate per i congressisti hanno coinvolto: Musei Reali,
Museo Nazionale del Cinema, Palazzo Madama, Museo Nazionale
dell'Automobile, Museo del Risorgimento, il Castello del Valentino, La
Reggia di Venaria e il Centro Conservazione e Restauro La Venaria
oltre ad una visita guidata al centro storico della città di Torino

Il congresso è stato organizzato da International Institute for Conservation of Historic and Artistic Works (IIC), istituto nato nel 1950 a Londra e che oggi conta migliaia di membri in tutto il mondo tra professionisti e istituzioni culturali e museali, in collaborazione con la Città di Torino, Turismo Torino e Provincia, il Centro Conservazione Restauro La Venaria Reale e il Gruppo Italiano dell’IIC.

c.s.

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