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Politica | venerdì 14 settembre 2018, 14:58

Sanità, Batzella (Mli): "Bene la decisione del Tar sullo stop alle prescrizioni di esami e visite da parte del privato accreditato"

La consigliera regionale: "Saitta modifichi subito la delibera e si confronti con medici e sindacati"

Sanità, Batzella (Mli): "Bene la decisione del Tar sullo stop alle prescrizioni di esami e visite da parte del privato accreditato"

 

"Apprendo oggi dalla stampa che il Tar del Piemonte ha sospeso la delibera della Giunta Regionale del 22 giugno 2018 con cui, di fatto, si consentiva ai medici delle strutture private accreditate di prescrivere visite ed esami specialistici attraverso le ricette elettroniche a carico del Servizio sanitario regionale. Sono del tutto favorevole alla decisione del Tar perché con quella delibera si rafforza e si favorisce la sanità privata accreditata, invece di potenziare quella pubblica". Lo afferma la consigliera regionale di Movimento libero indipendente, Stefania Batzella, commentando quanto deciso dal Tribunale amministrativo regionale, che ha accolto il ricorso con cui i sindacati dei medici Sim e Anaao Assomed avevano contestato la delibera 40, ora sospesa fino al 5 dicembre. La consigliera Batzella, da subito, aveva espresso perplessità sul provvedimento, annunciando che avrebbe chiesto alla Giunta di fare un passo indietro.

"Prima della delibera 40 – spiega Batzella – la prescrizione di visite ed esami era concessa soltanto ai medici che lavorano nella sanità pubblica, ossia quelli ospedalieri e quelli di famiglia. Con il provvedimento di giugno, invece, si corre il rischio di un aumento di spesa ingiustificato a vantaggio delle casse delle strutture private accreditate che, così, assumono un doppio ruolo: non solo diventano fornitrici di servizi, ma li prescrivono anche".

Lunedì, conclude la consigliera Batzella "in commissione Sanità è prevista un’informativa dell’assessore Saitta proprio su questa delibera. Immagino che ci annuncerà formalmente la sospensione del Tar: motivo in più per modificare subito il provvedimento e iniziare un confronto serio e costruttivo con i medici e i sindacati".

 

c.s.

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