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Cronaca | 17 settembre 2018, 17:31

Genova, presidio della zona rossa di Ponte Morandi: coinvolti gli alpini della "Taurinense"

Nella notte il passaggio di consegne tra il personale della Polizia di Stato e della Polizia Locale

Genova, presidio della zona rossa di Ponte Morandi: coinvolti gli alpini della "Taurinense"

 

L’Esercito Italiano ha concluso nella notte lo schieramento delle proprie unità a presidio della “zona rossa”, circoscritta dopo crollo di ponte Morandi, a Genova, assumendo il controllo dei varchi d’accesso all’area ritenuta a rischio per ulteriori crolli.

Il presidio dei varchi della “zona rossa” sarà garantito dagli alpini tratti dalle unità della Brigata alpina “Taurinense”, che agiranno in concorso alle Forze dell’Ordine. Tale misura si è resa necessaria per incrementare ulteriormente la sicurezza della popolazione, tanto per evitare il coinvolgimento della popolazione in eventuali nuovi crolli, quanto per assicurare un presidio continuo e costante contro possibili odiosi episodi di sciacallaggio. Inoltre, l’intervento delle Forze Armate consentirà di liberare il personale delle Forze di Polizia, per consentirgli di riprendere le consuete attività istituzionali di prevenzione e contrasto della criminalità cittadina.

La possibilità di tale concorso da parte delle Forze Armate era già emersa durante la riunione del Centro Coordinamento Soccorsi (CCS), proprio con l’obiettivo di alleggerire lo sforzo aggiuntivo espresso dalle Forze di Polizia dal momento del crollo del viadotto autostradale.

L’impiego del personale dell’Esercito, avvenuto in tempi brevi, rappresenta la capacità delle Forze Armate di essere professionalmente preparate a fronteggiare situazioni emergenziali inaspettate e improvvise, per contribuire ad alleviare difficoltà e sofferenze della popolazione. È questo un intervento esemplificativo di quella capacità duale di tutte le Forze Armate, che sono in grado di mettere a disposizione della collettività nazionale professionalità, materiali e mezzi inizialmente concepiti per impieghi strettamente militari.

Già in passato gli eventi di pubblica calamità hanno visto oggi più che mai l'impiego delle Forze Armate in supporto e in coordinamento con altre amministrazioni dello Stato, in particolare con la Protezione Civile Nazionale operante quale “trade union” per la gestione delle emergenze, un contributo che le Forze Armate devono assicurare nell'ambito dei compiti di istituto. Il superamento delle dure sfide e il raggiungimento degli eccellenti risultati conseguiti è stato realizzato soltanto attraverso la piena sinergia tra Forze Armate, Vigili del Fuoco, Corpi Armati dello Stato, Croce Rossa Italiana, Volontariato, Protezione Civile risultando ancora una volta un valido ed imprescindibile strumento a diposizione di tutte le Autorità locali per il sostegno ed il supporto alla popolazione, dando riprova di un “Sistema Paese” pienamente efficiente ed efficace, in grado di fornire una risposta immediata e concreta alla risoluzione delle emergenze.

 

c.s.

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