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Cronaca | 17 settembre 2018, 14:27

L'aereo si guasta e i tunisini espulsi tornano liberi

Si tratta di 15 clandestini, di cui 7 provenienti da Torino. La denuncia è arrivata dal sindacato Siulp torinese. Napoli (FI): "Quanto ci è costata questa storia di ordinaria improvvisazione?"

L'aereo si guasta e i tunisini espulsi tornano liberi

 

 

Quindici tunisini espulsi sono tornati liberi grazie al guasto dell'aereo che avrebbe dovuto riportarli in patria. La denuncia è del sindacato di polizia Siulp di Torino, come riportato oggi dal quotidiano 'Il Tempo'.

L'episodio è avvenuto la settimana scorsa. Nel servizio erano impegnati cento agenti, di cui 18 da Torino, partiti dal Cpr per scortare 7 tunisini. Dopo 10 ore sono arrivati a Fiumicino, dove hanno incontrato altri 10 connazionali provenienti da altre parti d'Italia. Il loro charter avrebbe dovuto portarli a Palermo e poi in Tunisia ma alle 9 si è scoperto che l'aereo era guasto. Due tunisini sono stati portati nel Cie, dove erano disponibili posti, mentre per altri 15 è scattato soltanto il foglio di via.

"È una storia di ordinaria improvvisazione, con risvolti solo all'apparenza comici ma che, al contrario, ci richiamano alla precarietà quotidiana di un sistema Paese ancora fragile", ha dichiarato Osvaldo Napoli, del direttivo di Forza Italia alla Camera.

"Se è vero che ogni espulsione ha un costo per lo Stato stimato in circa 4.000 euro - ha poi concluso Napoli - se ne deve dedurre che soltanto i 7 tunisini espulsi da Torino sono costati 28 mila euro, senza peraltro essere rimpatriati. A questi vanno aggiunti il costo del lavoro dei 100 poliziotti (18 solo da Torino) per due giorni impegnati senza raggiungere il risultato".

 

 

r.g.

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