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Politica | 17 settembre 2018, 20:00

Pd, dal coordinamento regionale del partito non c'è l'unanimità per la candidatura di Chiamparino alle Regionali

Nella riunione di oggi il presidente della Regione Piemonte non ha trovato tutti i consensi che si aspettava tra i suoi compagni di partito. Viotti: "La strada maestra sono le primarie"

Pd, dal coordinamento regionale del partito non c'è l'unanimità per la candidatura di Chiamparino alle Regionali

Se Sergio Chiamparino sperava nel sì unanime del coordinamento regionale del Partito Democratico, alla sua ricandidatura a Presidente della Regione Piemonte ha sbagliato a fare i "conti senza l'oste". La riunione che si è aperta alle 16.30 in via Masserano avrebbe dovuto concludersi nel "giro di un'ora", come ha detto ai giornalisti il governatore regionale prima di entrare, ma dopo oltre 3 ore l'incontro non è ancora terminato.

Nella sala al piano sotterraneo il Presidente della Regione Piemonte non ha trovato ad attenderlo quella concordia sulla sua candidatura che si aspettava. Anzi. A tratti c'è chi ha alzato la voce, soprattutto per fare capire a Chiamparino che potevano esserci altre alternative. Il Governatore all'uscita non ha rilasciato dichiarazioni, allontanandosi in fretta. Daniele Viotti ha ribadito la sua posizione a favore delle primarie. "Per noi la 'strada maestra' per la scelta del prossimo candidato presidente - aveva detto ieri in una nota l'europarlamentare - sono le primarie 'con' Chiamparino e non contro'".

Perplessità anche da parte del segretario metropolitano del Pd Mimmo Carretta e da Domenico Mangone. Il timore di alcuni è che il passo avanti di Chiamparino intimorisca altri potenziali candidati e che il suo nome non sia più in grado di raccogliere quell'unanimità di consensi da parte degli elettori e società civile. La maggioranza però ha fatto quadrato intorno alla ricandidatura del Presidente alle elezioni regionali del 2019.

L'investitura definitiva, seppure per ora Chiamparino sia l'unico candidato, non c'è ancora e la sensazione è che si dovrà attendere la direzione regionale del Pd fissata per il 28 settembre.

 

Cinzia Gatti

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