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Viabilità e trasporti | 17 settembre 2018, 19:18

Fine della telenovela: da domani mattina riapre al traffico la statale di Bardonecchia, chiusa da oltre 5 mesi

Chiusa per sicurezza all'altezza di Royeres e fino a Rivaux dopo la caduta di alcuni massi nelle vicinanze, aveva creato un crescendo di lamentele e malessere sia tra i residenti che tra i turisti

Fine della telenovela: da domani mattina riapre al traffico la statale di Bardonecchia, chiusa da oltre 5 mesi

Fine dell'estate. Ma anche fine della telenovela. Certo, i residenti (e pure più di un turista) avrebbero preferito che la situazione si risolvesse prima della bella stagione, ma comunque si tratta lo stesso di una buona notizia e come tale va accolta. Se non con gioia, almeno con sollievo.

Da domattina, 18 settembre, sarà infatti riaperta alla viabilità la famigerata strada statale 335 “di Bardonecchia”: sarà ristabilita in entrambe le direzioni nel tratto compreso fra Royeres, nel comune di Oulx, e Rivaux, nel territorio comunale di Bardonecchia, in provincia di Torino.

Sì, proprio "quella" strada, che era stata chiusa al transito il 16 aprile (più di 5 mesi fa) a causa della caduta di massi dal versante che non aveva interessato la carreggiata, ma che per questioni di sicurezza ha richiesto l’esecuzione di alcuni interventi sulla pendice per la riapertura al traffico della statale.

Un cantiere che però ha rischiato di diventare "eterno", visto che col passare delle settimane (e poi dei mesi) nulla sembrava succedere e soltanto le voci fissavano date e interventi che regolarmente venivano smentiti dal calendario. Con tutti i comprensibili disagi che si possono immaginare, perché se è vero che buona parte di coloro che raggiungono l'alta valle di Susa sono abituati a spostarsi lungo l'autostrada, da metà aprile le difficoltà che subiscono i residenti (o chi ha una seconda casa in prossimità di Bardonecchia) si sono via via accumulate, insieme alla rabbia e alla frustrazione per quella che era un'assenza totale di certezze.

La percorrenza vietata alle auto, infatti, andava dalla cosiddetta discarica di Bardonecchia, poche curve dopo l'uscita dal paese, fino alla "esse" prima di Royeres, che è già frazione di Oulx e dista pochi passi da Beaulard. Insomma, per chi deve raggiungere Bardonecchia (e viceversa), la possibilità era solo una: arrivare allo svincolo "provvisorio" che era stato aperto all'altezza di Savoulx e poi salire (prima si doveva arrivare fino a Oulx), oppure prendere l'autostrada da Bardonecchia, scendere fino dove è possibile tornare in statale e compiere il percorso in salita.
Un giro talmente lungo che - in alcuni casi - alcuni lavoratori stagionali hanno trovato più conveniente prendere in affitto un alloggio a Bardonecchia piuttosto che sobbarcarsi quello che è un vero e proprio giro dell'oca. Tempo e benzina compresi.

E la rabbia e la frustrazione trovavano sfogo anche sui social, in un ribollire di proteste. Da domattina, finalmente, si torna alla normalità: via i new jersey, la statale torna alla sua antica funzione, con un sospiro di sollievo per i residenti e per gli ultimi turisti ancora in quota.

Massimiliano Sciullo

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