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Attualità | 22 settembre 2018, 15:40

Una capanna abusiva nei giardini lungo Dora dell'area ex Paracchi

Il rifugio di fortuna è stato costruito da una donna transgender straniera rimasta senza casa. La situazione, in attesa di essere ricostruita con più precisione, è seguita dalle associazioni Stelo e Quore

Una capanna abusiva nei giardini lungo Dora dell'area ex Paracchi

Non trovano pace i giardini lungo Dora dell'area ex Paracchi, ubicati all'altezza dei civici 33 e 35 di via Pianezza e teatro, solo pochi giorni fa, della Festa dei Vicini 2018.

Dopo la proverbiale incuria e la scarsa manutenzione, testimoniata dall'erba alta e dalle panchine fuori uso, su una delle passerelle che attraversano il fiume è infatti apparsa una "capanna" abusiva. Secondo le prime ricostruzioni, il rifugio di fortuna sarebbe stato costruito un paio di giorni fa da una donna transgender attualmente ricoverata in un ospedale cittadino; la situazione, segnalata dai residenti e dal Comitato Vivibilità Area Paracchi, è attualmente seguita da due associazioni cittadine.

"La persona in questione - ha commentato Liuba Forte di Stelo - è in una situazione di forte fragilità, l'abbiamo trovata spaventata e impaurita. In attesa di informazioni più dettagliate ci stiamo attivando per trovarle una sistemazione sicura". A farle eco è Alessandro Battaglia di Quore: "La situazione non è ancora chiara ma, come facciamo normalmente con altri migranti LGBT, cercheremo di non lasciarla sola supportandola attraverso le nostre reti", ha dichiarato.

Una delle prime a intervenire sul posto è stata Barbara Bordon del Comitato Torinobcps: "È ora che in quella zona vengano attivati maggiori controlli ma, considerando che stiamo parlando in persone in situazione di fragilità, accanto alle forze dell'ordine dovrebbe sempre esserci una boa del servizio sociale a fornire assistenza".

Marco Berton

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