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Sport | 23 settembre 2018, 14:30

Troppo Napoli per il Toro

Insigne e l’ex Verdi indirizzano la partita nei primi 20 minuti, nella ripresa il rigore di Belotti riapre i giochi, Insigne li chiude definitivamente. La squadra di Ancelotti assoluta padrona del campo contro un avversario che ha pagato gli errori difensivi e le assenze di De Silvestri e Iago Falque

Troppo Napoli per il Toro

Il Napoli è l’unica antiJuve anche di questo campionato. La squadra di Ancelotti ha dominato all’Olimpico, mettendo sotto il Toro dal primo all’ultimo minuto, dimostrando una superiorità tecnica, atletica e di organizzazione di gioco che ha reso a senso unico la partita dell’ora di pranzo.

Se contro altre due big come Roma e Inter il Torino aveva saputo giocarsela alla pari, perdendo in modo immeritato al 90’ contro i giallorossi e sfiorando il colpaccio a San Siro contro Icardi e compagnia, stavolta i granata non sono mai stati in partita. Gli errori della difesa hanno spalancato la strada del successo al Napoli, come è successo con l’errore tra Moretti e Nkoulou che ha aperto la via dell’1-0 a Insigne, mentre uno sbandamento collettivo (uno dei tanti nel primo tempo) ha consentito agli azzurri di trovare il raddoppio con l’ex Verdi. A quel punto risalire la partita è diventata dura come la scalata dell’Everest per un Toro costretto a lasciare autentiche praterie agli avversari che, grazie alla loro superiore qualità tecnica, hanno fatto il bello e il cattivo.

Senza un paio di chiusure di Izzo e l’attenzione di Sirigu, gli uomini di (un imbestialito) Mazzarri sarebbero stati sommersi nel primo tempo. Il rigore di Belotti in avvio di ripresa aveva riacceso le speranze per alcuni minuti, ma un altro errore difensivo ha consentito a Insigne di firmare la doppietta personale e il 3-1 che ha chiuso definitivamente i giochi.

Questa gara ha dimostrato che il Toro non può fare a meno di alcuni giocatori: De Silvestri ormai è una garanzia a destra e tra Berenguer e Ola Aina (che si sono scambiati la posizione diverse volte durante la gara) non ne hanno fatto uno solo buono, mentre davanti Zaza e un inesistente Belotti hanno fatto rimpiangere Iago Falque, la cui velocità e imprevedibilità avrebbe potuto creare qualche problema ai fortissimi centrali di Ancelotti, senza contare che Soriano (inizialmente in panchina) appare l’unico centrocampista di qualità in grado di essere decisivo contro avversarie di spessore. Adesso per Mazzarri sarà fondamentale riuscire a voltare pagina subito: mercoledì c’è la trasferta di Bergamo contro l’Atalanta e domenica prossima quella di Verona contro il Chievo, partite da non sbagliare per poter alimentare sogni di gloria che la gara contro il Napoli ha brutalmente ridimensionato.

Cronaca. In un Olimpico strapieno, con folta rappresentanza di supporter partenopei (dotati di tessera del tifoso) nel settore ospiti, Mazzarri conferma il suo classico 3-5-2, con Soriano recuperato solo per la panchina e la coppia Belotti-Zaza in avanti, mentre il Napoli cambia mezza squadra rispetto all’undici sceso in campo in Champions contro la Stella Rossa. Coreografia da brividi da parte della curva Maratona al momento dell’ingresso delle squadre, pronti via e dopo tre minuti la carambola tra i difensori granata Moretti e Nkoulou è fatale per il Toro, ne approfitta Insigne che da centro area fa secco Sirigu. Passano pochi minuti e Izzo in scivolata evita il 2-0, chiudendo a corpo morto sul tiro a botta sicura di Verdi, imbeccato da Mertens.

Lo stesso Mertens, dopo un’altra azione in velocità del Napoli, prova il pallonetto da 40 metri, vedendo Sirigu fuori dai pali, ma calcia lontanissimo dai pali. Toro in grandissima difficoltà, con Sirigu decisivo al quarto d’ora sull’incursione offensiva di Koulibaly sugli sviluppi di un calcio d’angolo. C'è solo il Napoli in campo e Verdi firma il 2-0 a coronamento di una splendida azione corale al 20'. Solo dopo il secondo gol il Toro accenna una reazione, ma il tiro di Zaza è troppo debole e centrale, poi al 27’ time out per consentire ai giocatori di bere e dissetarsi, visto il gran caldo. Il Var interviene e convince Irrati ad ammonire Izzo, che aveva allargato troppo il braccio, colpendo sul volto Callejon. A pochi secondi dall’intervallo la prima bella azione granata, con la sponda di Zaza che libera al tiro Rincon, il quale però calcia altissimo.

La ripresa inizia con un altro Toro in campo, evidentemente strigliato da Mazzarri negli spogliatoi, tanto che dopo cinque minuti da una bella incursione di Berenguer arriva il fallo da rigore di Luperto che manda Belotti sul dischetto: stavolta il Gallo non sbaglia, spiazzando Ospina e firmando la rete che riapre la gara e rianima il pubblico granata dell’Olimpico. Per alcuni minuti il Napoli va in confusione e Albiol rischia grosso, così Ancelotti vedendo i suoi in difficoltà toglie Verdi per mettere dentro Zielinski e aggiungere sostanza in mezzo al campo. Nel momento in cui il Toro compie il massimo sforzo per arrivare il pareggio ecco invece il Napoli calare il tris, con Insigne bravo a ribadire in gol, dopo che il palo aveva detto di no al tentativo di Callejon: un altro gol arrivato comunque da un errore difensivo della squadra granata, con primo responsabile Izzo per la palla persa sulla trequarti.

Ancelotti toglie Rog per inserire Allan, mentre Mazzarri prova ad affidarsi a Soriano, che sostituisce un Meité che non gradisce, prendendo a calci una bottiglietta subito dopo il cambio. Il tentativo di Rincon, ben imbeccato da Belotti, viene contrato in corner dai difensori di un Napoli che, col passare dei minuti, torna padrone del campo come era successo nel primo tempo. Al 24’ altro stop deciso da Irrati per consentire ai giocatori di rinfrescarsi e bere qualcosa, mentre tutto lo stadio colorato di granata subissa di fischi l’ex Maksimovic, quando il serbo rimpiazza Luperto, mentre la seconda carta giocata da Mazzarri è Parigini per Ola Aina.

Il finale vede il Napoli avere spazi da vendere in contropiede, ma i partenopei peccano di precisione e non trovano la quarta rete, con un paio di tentativi di Hamsik che non impensieriscono Sirigu, mentre il Toro conclude con Edera in campo in luogo di un deludentissimo Baselli, la cui uscita è accompagnata dai fischi. Mentre gli olé dei tifosi partenopei accompagnano gli ultimi minuti di possesso palla di un Napoli vincente e convincente.

 

Torino – Napoli 1-3

TORINO (3-5-2): Sirigu; Izzo, Nkoulou, Moretti; Ola Aina (31’ st Parigini), Meité (16’ st Soriano), Rincon, Baselli (41’ st Edera), Berenguer; Belotti, Zaza. All. Mazzarri

NAPOLI (4-3-3): Ospina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Luperto (29’ st Maksimovic); Callejon, Rog (15’ st Allan), Hamsik; Verdi (8’ st Zielinski), Mertens, Insigne. All. Ancelotti

Arbitro: Irrati di Pistoia

Reti: 3’ Insigne, 20’ Verdi, st 6’ Belotti (rig.), 14’ Insigne

Ammoniti: Koulibaly, Rincon, Rog, Izzo, Albiol

Massimo De Marzi

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