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Viabilità e trasporti | 26 settembre 2018, 17:15

Ipotesi Ztl a Torino fino alle 19.30 con due ore di parcheggio incluse

Uno studio di fattibilità è stato portato in commissione. Il centro è attraversato da 92.000 veicoli ogni giorno, di cui 18.000 non si fermano. Lapietra: “Eliminare il traffico parassita”

Ipotesi Ztl a Torino fino alle 19.30 con due ore di parcheggio incluse

Al massimo 5 euro per entrare nella futura Ztl di Torino con due ore di parcheggio incluse. È questa, in estrema sintesi, l’idea dell’assessora alla viabilità del Comune, Maria Lapietra, per la nuova zona a traffico limitato, che prevede anche un’estensione degli orari.

L’ipotesi è, infatti, di portarla fino alle 19.30. L’indicazione, però, è legata alla sosta e si basa sui dati raccolti da 5T, che ha realizzato uno studio di fattibilità presentato oggi in commissione. Stando a quanto elaborato da 5T, sono 92.000, ogni giorno, i veicoli che attraversano il centro della città per i più svariati motivi

I dati sono stati raccolti tra le ore 11 le ore 20, permettendo di individuare così ben 46.000 veicoli senza il permesso Ztl, che ogni giorno, dopo le 10.30, si recano in centro. L’obiettivo principale è eliminare del tutto il cosiddetto “traffico parassita”, costituito da chi attraversa il centro senza fermarsi, spingendolo verso altre arterie stradali. Questo – al di là dell’effettiva capacità delle strade più esterne – consentirebbe di eliminare almeno 18.000 veicoli di passaggio. Ma per Lapietra è importante anche spingere le persone a utilizzare “mezzi alternativi” all’auto privata, come il car saring (soltanto 1000 le auto a noleggio che ogni giorno attraversano il centro), ma soprattutto il trasporto pubblico.

“Servono – ha spiegato l’assessora – politiche di mobilità forti, non possiamo più portare avanti il modello attuale, per questo abbiamo coinvolto i commercianti con un tavolo di concertazione. Lo studio generale si basa su vari modelli a livello internazionale”. Sempre nell’ipotesi formulata dall’assessorato, la Ztl del futuro prevederà tre fasce di prezzo (0, 3 e 5 euro) calibrate in base alle emissioni prodotte dai veicoli sulla base dei dati presenti sul libretto di circolazione.

Con un sistema di pagamento elettronico (probabilmente una app) chi entrerà nella Ztl potrà regolarizzare il proprio ingresso, ma potrà farlo anche prima, pagando il dovuto e avendo così due ore di parcheggio incluse, superate le quali dovrà pagare regolarmente. Saranno, poi, potenziati i controlli, per verificare che i parcheggi vengano effettivamente pagati. Sempre nello studio di 5T, è emerso come ben 6000 persone ogni giorno parcheggino in centro senza pagare.

“Stimiamo un guadagno di circa 6 milioni di euro annui – ha aggiunto l’assessora Lapietra – da cui sottrarre 1,5 milioni di maggiori costi di gestione, come personale e strumentazione informatica”. Ci sarebbero, poi, le autovetture dei vigili, che verrebbero dotate di apposite telecamere per verificare il pagamento delle strisce blu. “Se hai due ore pagate – ha precisato l’assessora – sei più invogliato a restare in centro”. Sarebbero poi previsti appositi permessi per chi entra in centro per necessità, come per accompagnare i figli a scuola, mantenendo così la situazione già esistente.

Questa è l’idea, ora si aprono le fasi di concertazione con tutte le realtà coinvolte – commercianti soprattutto – e si cercherà un gestore. “Le strade – ha concluso Lapietra – sono due: o 5T, attuale gestore, valuta se continuare nella gestione, oppure si procede con un project financing insieme a un partner privato che includerebbe anche la gestione delle strisce blu, magari sull’intera città, per un progetto integrato”.

Paolo Morelli

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