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Attualità | domenica 30 settembre 2018, 18:37

Colloqui in tutte le lingue e per entrambi i sessi nel nuovo sportello antiviolenza a San Salvario

La finalità dell’associazione "L'altra riva" è contrastare la violenza nei rapporti tra le persone. Lo spazio di accoglienza e ascolto, ospite in via Saluzzo presso "CuQù in cantiere", è aperto a uomini e donne

Colloqui in tutte le lingue e per entrambi i sessi nel nuovo sportello antiviolenza a San Salvario

Uno spazio che accoglie e ascolta qualsiasi voce bisognosa di aiuto, sia donna o uomo, per uscire dal tunnel di una relazione violenta e logorante. A San Salvario ha ufficialmente aperto "L'altro sportello", curato dall'associazione "L'altra Riva Onlus" all'interno degli spazi di "CuQù in cantiere" (via Saluzzo 30). 

Tutto nasce dall'iniziativa di un gruppo di volontari operanti in ambito ospedaliero, nel 2012, poi distaccatosi da Città della Salute e della Scienza per aprire una sede propria nel centro di Torino. Da lì l'ampliamento dei servizi e del raggio d'azione, cercando di coinvolgere non più esclusivamente le donne - destinatarie iniziali - ma anche tutti gli uomini vittime di relazioni dannose. 

"Abbiamo voluto staccarci dall'impostazione esclusivamente medica della questione - spiega Carla Pulvirenti, una delle anime e referenti del progetto - applicando come modello di riferimento il sistema anglosassone, che prevede una riabilitazione della vittima a 360 gradi". 

Negli ultimi anni l'associazione ha lavorato soprattutto sulla sensibilizzazione e l'informazione capillare, parlando anche ai ragazzi delle scuole torinesi. Fino a rientrare a pieno titolo nel Coordinamento Cittadino Contro la Violenza alle Donne, aderendo al Tavolo Metropolitano per Progetti a Tutela delle Vittime di Violenza tramite Programmi di Cambiamento dei maltrattanti.

"Con l'esperienza abbiamo capito che la collaborazione fra le realtà locali è fondamentale - continua Carla -, per questo ci siamo appoggiati a CuQù, già attiva a San Salvario, per aprire un nuovo spazio accogliente in cui promuovere il benessere e la prevenzione. Il nostro desiderio è soprattutto quello di coinvolgere il più possibile i giovani nel nostro ambiente, e, dato il contesto del quartiere, attirare molte donne straniere che spesso non vogliono parlare o hanno paura".

L'altra Riva è ora una équipe multidisciplinare formata da psicologi, counselor e avvocati che accompagna la persona nel suo percorso di recupero, contando sulla piena disponibilità di una rete di professionisti esterni, servizi pubblici e privati. Lo sportello, completamente gratuito, è studiato per ogni necessità: il giovedì, dalle 12 alle 14, è attivo lo sportello d'ascolto, mentre quello legale è operativo il mercoledì dalle 13 alle 15. E' inoltre stato predisposto lo sportello telefonico il venerdì, dalle 12 alle 17. Su richiesta è possibile infine effettuare il colloquio in lingue diverse dall'italiano (inglese, francese, spagnolo, rumeno, russo e arabo), come la natura multiculturale di San Salvario richiede. 

Non mancheranno, nel programma annuale di attività, i momenti culturali, strettamente connessi al progetto riabilitativo delle vittime di violenza. Incontri tematici in cui si discuterà di libri, film o altre suggestioni che richiamano a episodi attinenti alla realtà quotidiana di chi subisce soprusi fisici o psicologici.

"Dobbiamo svecchiarci dal metodo di approccio tradizionale", dice Carla. "Ci siamo allontanati dall'idea di rivolgerci esclusivamente alle donne, ora si tratta di allargare il più possibile gli orizzonti. Questo è un primo seme, speriamo sia destinato a crescere". 

Per informazioni: www.altrariva.org 

Manuela Marascio

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