/ Attualità

Che tempo fa

Cerca nel web

Attualità | mercoledì 10 ottobre 2018, 17:58

Sgombero Claviere, solidarietá dalla onlus di Bardonecchia: "Un incubo annunciato"

"Esibizione muscolare, migranti inseguono solo il sogno di una vita migliore"

Sgombero Claviere, solidarietá dalla onlus di Bardonecchia: "Un incubo annunciato"

"Lo sgombero di Chez Jesus è purtroppo un incubo annunciato. Dopo la denuncia da parte del parroco di Claviere e la circolare Salvini, eravamo tutti quanti consapevoli che fosse inevitabile, anche se continuavamo a sperare il contrario". Cosí l'associazione Rainbow4Africa, dopo il blitz di stamattina nella chiesa in alta Val di Susa, trasformata da alcuni anarchici in luogo di rifugio per i migranti diretti in Francia. 

La onlus, che offre ricovero ai migranti che tentano di varcare il confine, lo scorso 30 marzo aveva subito l'irruzione di alcuni doganieri francesi, che avevano costretto un cittadino nigeriano, regolare in Italia, a sottoporsi all'esame delle urine. "Fortunatamente - scrivono dall'associazione - le operazioni si sono svolte senza violenza: ma stigmatizziamo il modo in cui le forze dell'ordine si sono presentate a Claviere, in tenuta antisommossa e con blindati, con l'ariete per sfondare la porta, quasi fosse in corso un'azione antiterrorismo, e non un intervento di sgombero di volontari in azione di aiuto verso i piu' deboli".

"La vera prova di forza è stata non reagire a questa esibizione muscolare". E infine: "Ribadiamo la nostra solidarietà con chiunque operi per assistere chi tenta la via delle Alpi e più in generale a chi rischia per inseguire il sogno di una vita migliore, senza fame, guerra, violenza. Speriamo da oggi in una piu' attiva collaborazione sul territorio, sull'onda di quanto giä presente a Oulx e a Bardonecchia".

"Lanciamo una provocazione: perchè non affidare agli stessi volontari giä impegnati a Claviere uno spazio per continuare l'azione di soccorso e testimonianza giä intrapresa? E' necessario continuare a salvaguardare la vita di chi cerca speranza, sotto ogni aspetto, e non lasciare sole le comunità del territorio: la responsabilità è di tutti".

Marco Panzarella

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore