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Attualità | 10 ottobre 2018, 17:15

Zona 30 a Vanchiglia: scuole sicure con marciapiedi più ampi, isole verdi in via Santa Giulia

Le novità più rilevanti della futura zona 30 di Vanchiglia, sono state illustrate dall'Amministrazione nel corso di un sopralluogo nell'area: l'obiettivo è pubblicare i bandi per la fine del 2018 e far partire i lavori a metà 2019, per terminarli entro cinque anni

Zona 30 a Vanchiglia: scuole sicure con marciapiedi più ampi, isole verdi in via Santa Giulia

Nuovi alberi agli angoli di via Santa Giulia e senso unico in via Guastalla: sono queste le novità più rilevanti della futura zona 30 di Vanchiglia, illustrate questo pomeriggio dall'amministrazione nel corso di un sopralluogo nell'area.

L'idea è quella di ripensare le vie di entrata ed uscita nel triangolo formato da corso Regina Margherita, corso San Maurizio e Lungo Po Macchiavelli, per disincentivare il traffico "parassita" di attraversamento, favorendo le mobilità alternative pedonali e ciclabili sul modello delle "Superilles" di Barcellona.

Un obiettivo che l'amministrazione conta di raggiungere mettendo delle "porte" ad inizio strada che fisicamente riducano l'accesso a Vanchiglia, dei cuscini berlinesi per diminuire la velocità di transito e cambiando in parte i sensi di marcia. Via Rossini, via Montebello e via Napione saranno percorribili solo da corso San Maurizio verso corso Regina, mentre via Vanchiglia, via Buniva, via Guastalla e via Tarino in senso opposto. Per entrare nella zona 30 si dovranno usare solo i controviali, mentre sarà vietato l'accesso dalla parte centrale di corso San Maurizio e corso Regina.

"Vogliamo inoltre mettere in sicurezza - ha spiegato l'assessore ai trasporti Maria Lapietra - i binari del tram in via Napione e Vanchiglia con la collocazione di cordoli". Accogliendo le richieste della Circoscrizione 7 verranno ampliati i marciapiedi di fronte alle scuole, per garantire maggiore sicurezza agli alunni, e piantati degli alberi lungo via Santa Giulia, allargando i nasi agli incroci sul modello di San Salvario.

"Abbiamo richiesto - spiegano il Presidente della Circoscrizione 7 Luca Deri e la Coordinatrice della Commissione Trasporti e Ambiente Valentina Cremonini - la posa anche di colonnine per la ricarica in modo da essere preparati quando la rivoluzione elettrica si consoliderà”. Verrà pedonalizzata inoltre una parte di largo Montebello per non consentire l'attraversamento completo della piazza: da via Montebello si potrà proseguire solo su via Santa Giulia, togliendo l'accesso diretto da corso San Maurizio. Verranno inoltre create delle zone di sosta gialla riservate ai residenti e gli stalli per il carico e scarico saranno a disco orario per 30 minuti.

Il progetto ha un costo iniziale di 250-300 mila euro.Attualmente l'amministrazione ha a disposizione 200 mila euro per la mobilità derivanti dai ribassi di gara dei fondi PON Metro, da utilizzare per realizzare i primi interventi. La zona 30° verrà inserita in un progetto più ampio per la pedonalizzazione di alcune aree di Torino (Vanchiglia, Borgo Campidoglio, Basso San donato, via di Nanni e le due zebre di piazza Carducci) che verrà presentato alla Comunità Europea.

L'obiettivo è pubblicare i bandi per la fine del 2018 e far partire i lavori a metà del 2019, per terminarli nell'arco di cinque anni.

Cinzia Gatti

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