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Attualità | giovedì 11 ottobre 2018, 10:03

L’Open Day della riabilitazione arriva anche a Torino

Sabato 13, dalle 9,30 alle 12, le porte del Presidio Sanitario San Camillo saranno aperte per consentire di prendere conoscenza con la realtà dell’accoglienza, della riabilitazione e della terapia

L’Open Day della riabilitazione arriva anche a Torino

L’Open Day della riabilitazione, iniziativa lanciata dalla Conferenza Episcopale Italiana, arriva anche a Torino. Sabato 13 ottobre, dalle 9,30 alle 12, le porte del Presidio Sanitario San Camillo di Torino, in strada Comunale Santa Margherita 136, rimarranno aperte per consentire a tutti di prendere conoscenza con la realtà dell’accoglienza, della riabilitazione, della terapia: gli interessati potranno così visitare i nostri reparti, le nostre palestre per i pazienti ricoverati, i nostri ambulatori.

L’Ufficio di Pastorale della Salute della Conferenza Episcopale Italiana, con questo progetto al quale il Presidio San Camillo ha subito aderito con entusiasmo, intende dare visibilità e dovuta attenzione a un mondo complesso e fragile, troppo spesso liquidato entro i contorni di un “disagio” che poco racconta e molto esclude delle realtà di senso e significato, particolari e generali, che ogni persona e ogni contesto possono esprimere. Dettagli visibili solo in un percorso di avvicinamento dell’opinione pubblica, degli addetti ai lavori e delle istituzioni verso un mondo che pone al centro l’accoglienza delle persone, con il tratto del servizio e con la caratteristica di una forte impronta professionale che prende in carico non solo un utente/paziente, ma che vuole porsi accanto alle loro stesse famiglie, alle dinamiche di relazione e socializzazione.

La struttura nella quale oggi sorge il Presidio Sanitario San Camillo è stata acquistata nel 1905 dai padri Camilliani. Nel 1949 è stata trasformata in sanatorio, mentre vent’anni dopo, nel 1969, è diventata prima Casa di Cura, quindi centro mono specialistico di medicina riabilitativa, dotato di 100 posti letto. Nel 1990, con il riconoscimento a Presidio sanitario, è stata inserita nella rete degli ospedali regionali, equiparata alle strutture pubbliche pur mantenendo autonomia giuridica e amministrativa: svolge, tra l’altro, attività ospedaliera specializzata in Riablilitazione di secondo livello, ma è molto attivo anche nel settore della Ricerca e della Formazione.

“L’opinione pubblica – ha spiegato Padre Virginio Bebber, presidente dell’Associazione Religiosa degli Istituiti Socio-Sanitari alla quale il Presidio San Camillo aderisce - viene a volte messa di fronte a sporadici casi che purtroppo si verificano in certe strutture e si convince, o viene aiutata a convincersi, che il sistema sia molto più vicino alla segregazione che non all’accoglienza e alla cura. A parte il fatto che le porte delle nostre strutture sono sempre aperte, invitare - tutti insieme e nello stesso giorno - quanti vogliano sincerarsi di quale sia il clima che si vive nelle Istituzioni che si richiamano ai principi ispirati dalla Chiesa Cattolica, significa cogliere un’occasione per dare conto del senso dell’accoglienza cristiana che guida il nostro operare nel mondo della sofferenza e della fragilità umana”.

c.s.

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