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Sanità | giovedì 11 ottobre 2018, 09:04

Al Valletta il punto informativo per pazienti disorientati: “Una guida all'interno dell'Asl”

Il nuovo Punto d'Accoglienza Qualificato è partito lo scorso gennaio nel presidio di via Farinelli. Ora in Circoscrizione 2 si cercano volontari da formare e inserire accanto al personale infermieristico

Al Valletta il punto informativo per pazienti disorientati: “Una guida all'interno dell'Asl”

Un servizio informativo per i pazienti disorientati che non sanno come ambientarsi all'interno di un presidio sanitario. Il PAQPunto di Accoglienza Qualificato dell'Asl Città di Torino – nasce con l'intento di chiarire le idee a chi si ritrova con un'impegnativa in mano e una gran confusione in testa, incerto sul percorso da seguire e già scoraggiato in partenza sulle tempistiche. Avviato lo scorso gennaio in forma sperimentale a Mirafiori Sud presso il “Valletta” di via Farinelli, entro l'anno si estenderà agli altri due centri di Casa della Salute, in via Gorizia e via Monginevro.

Quando entriamo in un presidio sanitario spesso non sappiamo come quella struttura possa aiutarci a risolvere realmente in nostri problemi”, spiega Riccardo De Luca, direttore del distretto sud-ovest di Asl Città di Torino. “Per questo un punto informativo qualificato può venire in soccorso, indirizzando con precisione gli utenti a seconda delle loro esigenze”.

Il paziente – prosegue – ha bisogno di informazioni, perché spesso il medico di base non è esaustivo nel fornirgliele. Il compito del PAQ è proprio quello di intercettarlo ottimizzando i tempi e gli spostamenti all'interno del presidio sanitario”.

Ma non si tratta solo di parlare e fornire indicazioni. Accanto al PAQ è attivo anche l'ambulatorio infermieristico per i pazienti che necessitano di operazioni minimali e immediate, come il cambio di bende o simili. Non si vuole sostituire a un pronto soccorso, ma riceve i casi più semplici sempre col supporto di una presenza medica.

Una vera e propria gestione del caso, che analizza le istanze dei pazienti e le smista all'interno dell'apparato sanitario.

Adesso il PAQ cerca la collaborazione della Circoscrizione 2 per diffondere il più possibile l'iniziativa e avviare un reclutamento di volontari da formare e inserire in affiancamento al personale infermieristico. “Saranno convocate presto le associazioni del territorio per avviare una forma di volontariato civico in sinergia con gli spazi anziani”, ha spiegato il coordinatore ai servizi sociali Vincenzo Camarda nel presentare l'iniziativa al pubblico.

Al momento il PAQ del Valletta è infatti unicamente gestito da uno o due infemieri che, ruotando, coprono il turno giornaliero dalle 8 alle 20, dal lunedì al venerdì. All'ingresso, sui vetri della portineria, sono posizionate delle frecce che indicano il percorso da seguire per raggiungerlo, e così lungo tutto il corridoio, fino a ritrovarsi in una stanzetta piuttosto appartata rispetto alla zona comune di passaggio. È stata costruita una segnaletica particolarmente vistosa che dovrebbe richiamare l'attenzione dell'utente mentre si aggira nella struttura: “Vuoi evitare le lunghe attese? In tempi brevi sarete aiutati a risolvere le questioni poste. E anche laddove le risposte non fossero immediate, non sarete lasciati soli e verrete ricontattati al più presto”. “All'interno del PAQ riceverai il giusto orientamento nell'Asl e tutte le informazioni che ti servono”.

Sulla pubblicizzazione del punto si sta lavorando in sinergia con la Circoscrizione 2, per ora attraverso volantini lasciati in punti strategici quali farmacie o parrocchie. Si riscontra comunque ancora difficoltà a diffonderne la conoscenza: “Auspichiamo soprattutto uno scambio diretto tra medici di base e PAQ”, spiega De Luca, “in modo che il paziente venga mandato da chi gli prescrive una visita o un esame direttamente da noi”.

In tanti non si sentono abbastanza ascoltati dal proprio medico”, commentano dal Valletta. “Le indicazioni dovrebbero essere date meglio, perché i più non sanno proprio come muoversi. Mancava sul territorio una presenza di questo genere, speriamo quindi di poterci far conoscere il più possibile”.

Intanto per martedì 16 ottobre è previsto un incontro divulgativo presso lo spazio anziani di via Morandi 10/A, dalle 15 alle 17, con gli operatori del distretto sud-ovest di Asl Città di Torino, a cura di CentroX100 e Fondazione della Comunità di Mirafiori.

Manuela Marascio

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