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Economia e lavoro | 12 ottobre 2018, 10:30

Il mercato del credito al consumo cresce: quasi il +15% per i prestiti personali

Il mercato del credito al consumo cresce: quasi il +15% per i prestiti personali

Ottime le notizie che arrivano dall’Osservatorio sul Credito al Dettaglio realizzato da Assofin, Crif e Prometeia, dal quale emerge una sostanziosa crescita delle erogazioni dei prestiti, pari al 9,3% su base annua, per un previsione di rialzo del PIL dell’1,5%. Segnali che rincuorano perché, nonostante il periodo di incertezza economico-politica che sta caratterizzando questi mesi, sembra davvero che il paese stia uscendo dalla profonda crisi di questo ultimo decennio.

In questo contesto svettano in cima alla classifica i prestiti personali, che da soli raccolgono il +14,6%, con i prestiti finalizzati, in testa su tutti, conquistano il 43,3% sul computo totale. Benissimo anche i prestiti personali per liquidità, con il loro + 33% di fetta di mercato, tra i quali si distinguono la cessione del quinto ed i prestiti INPS, finanziamenti che vengono concessi ai lavoratori che possono contare su un contratto di lavoro certo e possono, quindi, garantire la loro capacità reddituale per tutta la durata del contratto.

Al terzo posto troviamo le richieste di mutui, che incidono sul totale per il 22,8%, anche se in questo caso va sottolineato come il risultato sia eccellente comunque, visto che c’è stato un crollo delle surroghe, arrivate molto probabilmente al loro naturale ridimensionamento; il dato positivo indica comunque che c’è stato un incremento delle richieste di mutui ex novo per l’acquisto della prima casa, segnale che sembra annunciare la tanto attesa ripresa del mercato immobiliare, che, a dire il vero, stenta a ripartire.

Molto variegati e singolari anche i settori commerciali su cui vengono investiti i capitali richiesti; oltre ai soliti prestiti per comprare la macchina o la moto o per ristrutturare la casa, si aggiungono infatti quelli richiesti per andare in vacanza o per noleggiare un’autovettura con la formula del long rent, che sta diventando sempre più alternativa al più classico acquisto.

Il buon andamento del settore del credito al consuma trova la spiegazioni in due condizioni attualmente presenti sul mercato finanziario. La prima è relativa ai tassi d’interesse, in questo periodo davvero concorrenziali e molto più bassi di quelli del passato recente; la seconda è rappresentata dal clima di maggior fiducia che aleggia, sia dei consumatori nei confronti dell’economia nazionale, che li rende più propensi a spendere, sia delle banche nei confronti dei clienti, visto il significativo calo di quasi il 20% dei prestiti in sofferenza.

Possiamo concludere che tutti questi sono segnali di una maggior solidità economica dei cittadini, solidità che ora deve cominciare a tradursi in investimenti e in circolazione di capitali per poter mettere finalmente il punto definitivo a quella che è indubbiamente stata la crisi economica più importante dalla fine della Seconda Guerra Mondiale.

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