/ Economia e lavoro

Economia e lavoro | 12 ottobre 2018, 10:30

Italiani brava gente: 2,4 milioni di mutui sono stati estinti molto prima del pattuito

Italiani brava gente: 2,4 milioni di mutui sono stati estinti molto prima del pattuito

A demolire il luogo comune che descrive gli italiani come spendaccioni e poco responsabili nei confronti dei propri debiti, arriva un’Indagine commissionata dai più importanti siti comparatori, dalla quale emerge che ben 2,4 milioni di mutuatari nostrani hanno estinto il mutuo molto prima della sua naturale scadenza.

I dati sono sorprendenti: ci sono infatti voluti solo 9,3 anni per restituire il capitale prestato, anziché i 23 anni che solitamente ci vogliono in media. Addirittura sembra che il 27% del campione di cittadini che ha partecipato all’intervista abbia estinto il mutuo entro i primi 5 anni, il 45% ce ne ha impiegati tra i 6 e i 10 e il 26% ha dichiarato di aver avuto bisogno di un periodo compreso tra gli 11 e i 20 anni per chiudere il finanziamento ipotecario. Notevole, infine, il divario tra Nord e Sud: 8,4 anni per i cittadini settentrionali, poco più di 10 per quelli meridionali.

Come hanno fatto questi cittadini ad essere così virtuosi?

La maggior parte di loro, il 25,7%, ha utilizzato altri risparmi, non disponibili nel momento della richiesta del mutuo, una percentuale minore, il 13,3% è ricorsa alla liquidazione dei genitori entrati in pensione, l’11% circa, invece, ha potuto saldare il debito dopo aver venduto un’altra proprietà e un altro 11% è ha ereditato la somma necessaria. Qualcuno, ancora, ha dichiarato di aver investito il TFR nell’operazione ed un’altra fetta del campione è ricorsa ad un mutuo per liquidità (dettagli su come funziona il mutuo liquidità su calcoloratamutuo.org) per ristrutturare la situazione debitoria complessiva, ricomprendendovi anche il mutuo originario.

Non c’è che dire: agli italiani i debiti non piacciono per nulla, anche se gli esperti avvertono che l’estinzione anticipata di un mutuo non sempre è una scelta conveniente.

Se il debito è stato, ad esempio, contratto prima del 2007, ossia prima dell’entrata in vigore del Decreto Bersani, ci sono altissime possibilità che sia gravato da penali e costi extra; se, invece, il mutuo in oggetto è più “giovane” è probabile che l’operazione possa convenire, perché, in effetti, permette di non pagare gli interessi concordati e di restituire solo il capitale versato.

È tuttavia necessario spendere una riflessione, soprattutto se il finanziamento che si vuole estinguere è stato stipulato nel passato più recente. La situazione attuale del mercato dei mutui è, infatti, molto favorevole e propone prodotti finanziari negoziati a tassi d’interesse davvero concorrenziali, che difficilmente si possono trovare altrove.

In quest’ottica il mutuo diventa un vero investimento perché permette di “acquistare del denaro” a basso costo; potrebbe dunque rivelarsi saggio continuare a pagarlo, utilizzando il capitale di cui ci si ritrova in possesso per operazioni finanziarie più speculative e, quindi, più remunerative.

Informazione pubblicitaria

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium