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Cronaca | 14 ottobre 2018, 17:22

Sgombero a Claviere, gli attivisti interrompono la messa a Susa: "La colpa è del vescovo"

Blitz del gruppo "Chez Jesus" in cattedrale. Distribuiti volantini a tutti i fedeli

Sgombero a Claviere, gli attivisti interrompono la messa a Susa: "La colpa è del vescovo"

 

Con un blitz inaspettato, questa mattina un gruppo di attivisti di Chez Jesus ha interrotto la messa che si stava tenendo nella cattedrale di Susa per leggere un breve comunicato e per distribuire ai fedeli alcuni volantini. L'atto di protesta è stato compiuto in seguito allo sgombero, avvenuto questa settimana, il 10 ottobre, del rifugio ospitato nella canonica di Claviere, occupata dalla scorsa primavera e ribattezzata appunto "Chez Jesus".

Secondo i 15 attivisti che sono entrati in cattedrale, la "colpa" dello sgombero è da attribuire al vescovo, monsignor Alfonso Badini Confalonieri. "Questa chiesa è responsabile", hanno letto, nel loro comunicato. "Mercoledì scorso - hanno poi spiegato, ripercorrendo la storia dello sgombero - il rifugio autogestito Chez Jesus è stato sgomberato da 14 camionette della celere, dDigos, carabinieri. Hanno sfondato la porta con un ariete e hanno buttato fuori tutti e tutto. Chez Jesus era un rifugio per chiunque stesse passando la frontiera, e per coloro che la combattono. È stato un riparo per migliaia di uomini, donne e bambini che in questi mesi vi hanno trovato un pasto caldo, un letto, informazioni per scegliere come passare questa frontiera che seleziona, divide e uccide".

"E' il prete di Claviere, Don Angelo Bettoni, che ci ha denunciato - l'accusa dei militanti - E il vescovo, monsignor Confalonieri, ha espresso la sua soddisfazione per l’operazione effettuata dalla polizia. È con la Chiesa che la prefettura ha preparato lo sgombero, pulendosi la faccia con l’apertura di un posto a Oulx. E come ricorda lo stesso vescovo, la chiesa valsusina ha collaborato con altri enti per aprire il nuovo centro di accoglienza di Oulx, più adatto alle esigenze degli stranieri. Ossia: un luogo aperto dalle 20 di sera alle 8 del mattino a ben 15 chilometri dalla frontiera. Lontano dunque dai sentieri che ogni notte vengono attraversati da tanti e tante che vogliono andare in Francia e lontano dai luoghi in cui vengono respinti ogni notte. Questo luogo sarà gestito da due associazioni legate alla chiesa. In una struttura affittata ai salesiani di Oulx. Insomma, un bel circuito economico".

"Lo Stato - hanno poi concluso - non ci vuole più tra queste montagne. (...) La solidarietà e la rabbia verso questo assurdo sistema che seleziona e uccide sono stati la nostra arma quotidiana e non sarà uno sgombero a farci cambiare idea".

Daniele Angi

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