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Cronaca | 14 ottobre 2018, 14:57

Suicidio dell'ultras Bucci: da Report documenti e testimonianze scottanti

La puntata andrà in onda lunedì 22 ottobre: potrebbero esserci elementi utili per dare una accelerata all'inchiesta in mano alla procura di Cuneo

Suicidio dell'ultras Bucci: da Report documenti e testimonianze scottanti

Cosa c’entra il suicidio di un ex ultras della juve con una storia che intreccia mafia, spie, bagarinaggio ed indagini della polizia di Stato?

A svelarcelo sarà la prima puntata, dopo la pausa estiva, di Report - lunedì 22 ottobre - alle ore 21,15 su Rai Tre. Al centro della puntata, come annunciato dal programma, il misterioso suicidio di Raffaello Bucci,il cuneese ex dei Drughi, che a luglio di due anni fa si è buttato giù da un viadotto dell’autostrada Torino-Savona. Un’avvincente inchiesta dove si intrecciano i rapporti tra spie, ultrà, mafia e calciatori con documenti inediti che svelerebbero l’ipocrisia di prestigiosi dirigenti del mondo calcio.

Il conduttore del programma Report, Sigfrido Ranucci, ha parlato della puntata annunciando colpi di scena e relazioni incredibili: “Report mostrerà testimonianze inedite - ha precisato -. L’inchiesta parte dal racconto del suicidio di Bucci, anello di congiunzione tra il tifo e la dirigenza juventina. Ad un certo punto si toglie la vita temendo di essere sotto indagine. Bucci è morto a seguito della caduta, ma abbiamo cercato di ricostruire quello che è accaduto nelle ore precedenti al suicidio. Abbiamo raccolto testimonianze. Monteremo dei documenti che riguardano tutta la dirigenza della Juve e non soltanto Marotta”.

La puntata incentrata sul cuneese Bucci avrebbe dovuto andare in onda già prima della pausa estiva ma così non è stato e non è escluso che i documenti inediti e le testimonianze raccolte dalla redazione di Report, diano un input anche all’inchiesta sul suicidio dell’ex ultras juventino, il cui fascicolo è in mano al sostituto procuratore Alberto Braghin della procura di Cuneo. Il reato per il quale si indaga è istigazione al suicidio.

Dopo aver chiesto ed ottenuto che l’indagine inerente alla misteriosa morte di Raffaello Bucci, non venisse archiviato, l’avvocato Paolo Verra che segue la famiglia, ha richiesto alla procura di Cuneo di poter riesumare il cadavere dell’uomo. L’obiettivo è quello di far luce su cosa è accaduto prima di quel volo dell’uomo dal viadotto fossanese della Verdemare, fatti e circostanze che sono ancora avvolti nel mistero.

Non sarà facile eseguire una perizia sul cadavere, visto il forte stato di decomposizione nel quale si troverà, a oltre due anni di distanza dalla morte, ma quello che cerca la famiglia di Raffaello Bucci, per avvalorare l’ipotesi accusatoria - per ora ancora contro ignoti -, di istigazione al suicidio, potrebbe essere racchiuso nello scheletro dell’uomo. Infatti, se la traiettoria del corpo di Bucci e i traumi riportati non lasciano dubbi sul fatto che si sia gettato volontariamente, ci sono però delle fratture che non sono compatibili con il volo dal viadotto autostradale e che quindi devono essere spiegate in qualche modo.

Accertare e spiegare come l’uomo possa avere delle lesioni incompatibili con la caduta, può essere un primo passo per svelare, almeno in parte, il mistero che ancora avvolge il suicidio di questo giovane ex ultras, affettuoso padre di famiglia che proprio qualche ora prima della sua morte, era stato sentito in procura a Torino nell'ambito dell'indagine Alto Piemonte, sull’infiltrazioni della 'ndrangheta in varie province piemontesi, nonché nella curva della Juventus.

NaMur

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