Economia e lavoro
domenica 14 ottobre 2018, 10:27

CAAT, Lazzarino: 'guardiamo ad un futuro fatto di nuove sfide avvincenti'

Il CAAT nelle parole del suo presidente Marco Lazzarino: proiettato verso nuovi settori merceologici e verso il sociale , in collaborazione con il Banco Alimentare

CAAT, Lazzarino: 'guardiamo ad un futuro fatto di nuove sfide avvincenti'

Il CAAT, Centro Agroalimentare di Torino, nasce il 21 gennaio 2002 con il trasferimento delle imprese dei grossisti, dei produttori agricoli, di servizi e fornitori clienti che già lavoravano nei mercati generali in via Giordano Bruno da più di sessanta anni. Il 2002 ha rappresentato una data fondamentale che ha sancito la fine di un'epoca iniziata nel lontano Natale del 1931, quando venne avviata la costruzione del mercato ortofrutticolo nel quartiere del Lingotto, poi ultimata nel '33, struttura rimasta sempre operativa fino al 2002, escluso il periodo bellico, in cui subì notevoli danni dai bombardamenti.

"Il 27 novembre 1988 nasceva la società  CAAT Spa, società per azioni consortile che sottintende - spiega il suo presidente, l'ingegner Marco Lazzarino - quello che era destinato a diventare il terzo Centro Agroalimentare italiano. Il CAAT copre 440 mila mq di area mercatali, di cui 120 mila mq di area coperta. Vi gravitano 87 aziende di grossisti, 170 produttori locali delle Province di Torino, Cuneo ed Asti per un totale di 500/550 mila tonnellate quotidiane di merci trattate e 500/550 milioni di euro di transazioni commerciali.

Con la legge n. 41 dell'86 lo Stato italiano decideva di mettere a disposizione ingenti risorse economiche, mille miliardi di lire, per la realizzazione, appunto, dei nuovi centri agroalimentari italiani, in modo tale che le città che ne avvertissero il bisogno potessero dotarsi di strutture mercatali evolute e all'avanguardia. Ed il CAAT veniva a nascere in un'area particolmente strategica, al confine Nord dell'Interporto di Torino, nei pressi degli assi viari in grado di consentire alla clientela torinese, a quella del Piemonte e delle regioni limitrofe la massima fruibilità logistica".

"Tra i progetti cui stiamo rivolgendo la nostra attenzione all'interno del CAAT - spiega il presidente Marco Lazzarino - vi è l'espansione degli ambiti merceologici, oggi circoscritti soltanto al settore ortofrutticolo, con l'ampliamento a quelli dell'ittico e dei fiori. Il CAAT dispone, infatti, di un edificio di oltre 5000 mq, fin dall'origine destinato ad accogliere il mercato dei fiori, che a Torino è rappresentato da un'associazione. Il nostro nuovo direttore generale, vincitore del bando pubblico indetto dalla società ed entrato in servizio nel settembre 2018, è Gianluca Cornelio Meglio, una figura che ha maturato una importante esperienza lavorativa presso la società di gestione dei Mercati all'ingrosso di Milano (So.ge.mi Spa), responsabile per anni  dell'Ufficio Affari legali, societari e contratti, e del mercato Ittico, dei Fiori e delle Carni.

Accanto all'espansione orizzontale sul fronte dei prodotti offerti stiamo puntando anche a quella di tipo geografico. Al momento il CAAT rifornisce non soltanto il Piemonte, ma anche la Val d'Aosta ed il Sud della Francia, ma punta ad espandersi verso il nord ed il centro Europa".

"Un'altra iniziativa - aggiunge l'ingegner Marco  Lazzarino - di cui come CAAT andiamo fieri è la  nostra collaborazione al progetto di solidarietà che ci permette di dare un contributo tangibile nel sociale, a sostegno del Banco Alimentare. Le merci che rimangono da noi invendute vengono censite e raccolte settimanalmente dai volontari del Banco Alimentare,  poi ridistribuite nelle varie associazioni. Il CAAT promuove anche progetti significativi nell'ambito della formazione, collaborando con l'Università del Gusto di Pollenzo. Sono numerosi i suoi studenti che vengono a visitare il nostro centro agroalimentare, verso le 6 /7 del mattino. La vita lavorativa del CAAT si svolge, infatti, di notte. Vogliamo rafforzare, inoltre, la nostra attività di education rivolgendola anche agli studenti delle scuole superiori, sensibilizzandoli nei confronti del tema della stagionalità dei prodotti".

Il CAAT è a partecipazione di maggioranza del Comune di Torino per il 91,81%, figurano poi, tra gli altri azionisti, la Camera di Commercio di Torino, la Confesercenti e le categorie di grossisti, il Comune di Rivoli e quello di Grugliasco.

CAAT Società Consortile Centro Agroalimentare di Torino

Strada del Portone 10, 10095 Grugliasco

Tel 011/3496810

Mara Martellotta

Ti potrebbero interessare anche:
SU