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Attualità | 18 ottobre 2018, 08:18

Le scuole negano le palestre alla Circoscrizione 2 ma le danno al Cus Torino

La denuncia arriva dal consigliere Franco Protano: "Privatizzare gli spazi sportivi danneggia le associazioni che da decenni operano sul territorio"

Le scuole negano le palestre alla Circoscrizione 2 ma le danno al Cus Torino

Spazi pubblici affidati a soggetti privati per attività sportive a carico degli studenti: è questa la denuncia del consigliere della Circoscrizione 2 Franco Protano (Lista civica “La Piazza”) sulle ultime assegnazioni delle palestre effettuate nel territorio.

È stato infatti comunicato, durante una commissione consiliare, che i dirigenti scolastici degli istituti comprensivi di Mirafiori Nord Alvaro-Gobetti (via Canonica) e Mazzarello-Modigliani (via Collino) hanno negato alla circoscrizione l’utilizzo delle rispettive palestre nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì fino alle 18.30; per il secondo, anche il martedì e giovedì fino alle 22.30. Un no giustificato dall’esigenza di realizzare attività scolastiche in quelle fasce orarie. Ma, denuncia Protano, “gli spazi sono stati concessi direttamente dalle scuole al Cus Torino in netto contrasto al regolamento municipale”, il quale prevede che l'assegnazione in via non esclusiva delle palestre con i relativi orari siano “definiti dalle circoscrizioni sentita l'istituzione scolastica, che dovrà fornire entro il 30 giugno di ogni anno il calendario delle proprie ore di utilizzo”.

Il risultato è che alcune associazioni sportive storiche del territorio – come Sportidea, Pallamano Città Giardino e Tam Tam - perdono un totale di 62 ore settimanali di spazi palestra, compromettendo così lo svolgimento delle proprie attività stagionali. Si calcola siano oltre un migliaio gli utenti tesserati che da decenni fanno sport con loro.

Questa operazione – spiega Protano - comporta anche una perdita economica per la città, a causa del mancato introito dell’affitto di spazi pubblici, tale da ipotizzare il reato di danno erariale”.

Appare evidente – aggiunge - che il Cus Torino utilizzerà gli spazi ottenuti gratuitamente per le proprie squadre agonistiche, composte prevalentemente da atleti provenienti da altre zone della città”. Un meccanismo che, scavalcando l’assegnazione pubblica, stride con la naturale vocazione del Cus a rivolgersi prevalentemente agli universitari della città.

L'interpellanza - più mozione - sarà discussa questa sera al consiglio della Circoscrizione 2. La richiesta alla presidente Luisa Bernardini è di promuovere un tavolo di confronto tra gli attori coinvolti e modificare in modo più equilibrato, in attesa della soluzione della vertenza, le assegnazioni degli spazi palestra.

Manuela Marascio

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