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Attualità | 21 ottobre 2018, 10:05

Lo spettacolo Romeo & Juliet, le barriere architettoniche e i posti disabili occupati

La denuncia di un lettore, dopo lo spettacolo andato in scena ieri sera al Palavela

Lo spettacolo Romeo & Juliet, le barriere architettoniche e i posti disabili occupati

La mancanza di rispetto nei confronti delle persone diversamente abili è spesso un male endemico della nostra società. Attraverso la lettera che pubblichiamo di seguito, da parte del signor Osvaldo Toldo, residente a Settimo, abbiamo notizia di quanto poco piacevole sia capitato a margine di un bellissimo spettacolo che ha chiamato a raccolta migliaia di persone.

"Ieri sera abbiamo avuto l’opportunità di assistere allo spettacolo Romeo & Juliet al Palavela; spettacolo splendido, ma la serata per noi è stata rovinata da una serie di spiacevoli disavventure. Innanzitutto la prima sorpresa è stata nel constatare che i posti disabili (una decina), nei pressi della biglietteria erano occupati da attrezzature, tubi ed altro, risultando quindi inutilizzabili".

"La seconda brutta sorpresa c'è stata quando abbiamo ritirato i biglietti: gli ingressi vicino alla biglietteria erano riservati a media, giornalisti e staff; abbiamo provato a chiedere di poter entrare ma ci è stato risposto che gli ingressi erano in Via Ventimiglia. Abbiamo dovuto quindi spingere la carrozzina in (leggera) salita per 500 metri e poi percorrerne altri 200 per recarci agli ingressi, situazione che ha costretto mia moglie a faticare non poco".

"Dagli ingressi poi c’è ancora una rampa abbastanza lunga da percorrere prima di entrare al Palavela. La storia si è ripetuta a fine spettacolo: abbiamo chiesto ripetutamente agli addetti se era possibile farci passare, per evitare di rifare lo stesso tortuoso percorso, ma nessuno si è preso la responsabilità di ovviare a questo contrattempo".

"Risultato: il piacere per una bella serata è stato rovinato da questa doppia arrabbiatura e l’umiliazione subita ci hanno fatto molto riflettere. Si fanno tanti proclami a parole sull’accessibilità delle città (ad esempio, TORINO ACCESSIBILE) per noi disabili, con la possibilità di abbattere le barriere architettoniche, ma poi ogni giorno siamo costretti a convivere con le mille frustrazioni della realtà, che ti fanno demoralizzare e perdere la voglia di vivere e lottare contro la malattia".

r.g.

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