/ Economia e lavoro

Economia e lavoro | 21 ottobre 2018, 13:03

Nuovo look per Cupola e Facciate laterali della Chiesa voluta dal Beato Faa' di Bruno, simbolo del cattolicesimo sociale

Dopo il restauro del campanile sono ora in corso quelli della cupola e delle facciate laterali della Chiesa voluta dal Beato Faa' di Bruno, simbolo del cattolicesimo sociale. Ne parliamo con l'architetto responsabile dei restauri, Andrea Sanzin

Nuovo look per Cupola e Facciate laterali della Chiesa voluta dal Beato Faa' di Bruno, simbolo del cattolicesimo sociale

Il campanile della Chiesa di Nostra Signora del Suffragio e Santa Zita, costruita dal Beato Francesco Faa' di Bruno nel 1881, con i suoi 75 metri rappresenta a Torino la quinta sommità per altezza dopo la Mole Antonelliana, il grattacielo Intesa Sanpaolo, ben visibile dalle finestre dei suoi piani intermedi, il grattacielo del Lingotto e la Torre Littoria, oggi nota come Turin Tower Torino Castello.

È  stato oggetto dal giugno al settembre 2010 di una serie di interventi di restauro; oggi, invece, i lavori stanno interessando la cupola della chiesa e le sue due facciate laterali, e sono stati affidati allo stesso progettista, Andrea Sanzin, con la direzione tecnica dell' ing Gavinelli.

"Gli interventi che abbiamo operato sul campanile - spiega l'architetto Sanzin - sono definibili più come opere di "restauro conservativo" che di manutenzione, in quanto questo ultimo termine lo ritengo più appropriato quando si interviene su edifici più recenti, dai quali non si sia separati da una distanza temporale tale da rendere più complessi i processi di analisi indispensabili per ottenere una conoscenza adeguata dell'edificio. In realtà le leggi che disciplinano l'attività edilizia, il D.P.R  6 giugno 2001 ed il piano regolatore, indicherebbero una "manutenzione straordinaria". Gli interventi sono stati molteplici, dalla tinteggiatura esterna alla generale ripulitura dell'interno, alle opere da fabbro (smontaggio di scale e parapetti di ferro risalenti agli anni Sessanta, adeguamento alle norme di sicurezza, sopraelevazione dei parapetti delle scale); opere da falegname, quali la sostituzione dei serramenti in alluminio con quelli in legno, l'adeguamento dell'impianto elettrico.

"L'intervento tecnicamente più  complesso - prosegue l'architetto Andrea Sanzin - è stato quello effettuato sulle colonne di ghisa, in particolare per quanto riguarda le modalità di analisi, che sono state svolte dal gruppo di lavoro del Politecnico di Torino, guidato dal professor Donato Firrao. La particolarità del campanile è, infatti, rappresentata dalla tecnica mista di costruzione,  muratura in mattoni  er la prima parte, seguita dalla cella campanaria con 32 colonnine al posto dei muri. Sopra la cella campanaria, incontriamo una struttura in muratura fino alla cuspide, che sorregge, in cima, un globo su cui è raffigurato un angelo aureo, l'Arcangelo Michele, che suona la tromba. Faa' di Bruno, che si laureò a Parigi in matematica, discutendo la tesi con Augustin Louis Cauchy, che era anche dirigente della Società di San Vincenzo de' Paoli, e poi in astronomia, utilizzò la base della guglia, circondata da un terrazzino, come osservatorio. Vi saliva per scrutare il cielo. Per questo motivo volle quattro orologi rivolti ai quattro punti cardinali, per mettere l'ora esatta a disposizione del popolo, in un tempo in cui solo I ricchi possedevano orologi da tasca ed i lavoratori erano spesso sfruttati dai padroni oltre l'orario di lavoro".

La Chiesa di "Nostra Signora del Suffragio e Santa Zita", attualmente oggetto di restauro, è  stata costruita nel 1873, sempre dal Faa' di Bruno, che terminò i lavori distaccandosi dal progetto originario del conte Edoardo Arborio Mella, più  fedele allo stile romanico lombardo. Il più evidente aspetto di originalità è la scelta delle cromie, le stesse del campanile, nei toni particolarmente accesi dell'ocra gialla e di quella rossa.

"Il restauro ora in corso - prosegue l'architetto Sanzin - sta interessando la cupola e le facciate laterali della chiesa, di cui stiamo attuando un recupero delle tinte originali, in base alle indagini stratigrafich eseguite sotto il controllo della Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici del Piemonte. Il restauro della cupola, che è ottagonale, prevede puntuali interventi interni ed esterni anche sulla statua della Vergine, come accadde per quella dell'Arcangelo sulla sommità del campanile, nel 2010)."

Prima dell'ultimazione del campanile, era la cupola a venir usata come osservatorio; sulla sommità non vi era, infatti, la lanterna come oggi, ma un terrazzino aperto, che veniva utilizzato dal Faa' di Bruno a questo scopo.

In seguito ai lavori di restauro effettuati è stato possibile aprire al pubblico l'accesso al campanile, visitabile il lunedì, il  mercoledì ed il venerdì dalle 9 alle 12.

È possibile votare la Chiesa di Nostra Signora del Suffragio e Santa Zita tra i "Luoghi del cuore"  promossi dal Fai, sulla base di un censimento da lui istituito. Dal 30 maggio al 30 novembre prossimo si possono votare i luoghi che ci hanno emozionato e salvarli nel caso si trovino in stato di degrado o di abbandono, proteggerli e valorizzarli adeguatamente per farli conoscere cliccando qui.

Mara Martellotta

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium