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Economia e lavoro | 23 ottobre 2018, 15:54

Confcooperative, bene il Comune di Torino sul Decreto Legge Immigrazione e Sicurezza

Pesce (Federsolidarietà Piemonte): "E' importante promuovere e innovare il modello Sprar, nonostante le limitazioni contenute nel decreto: si può promuovere davvero accoglienza e integrazione sul territorio"

Confcooperative, bene il Comune di Torino sul Decreto Legge Immigrazione e Sicurezza

“Apprezziamo e sosteniamo la linea che il Consiglio Comunale di Torino ha assunto ieri, 22 ottobre, votando all’unanimità l’ordine del giorno promosso dai consiglieri Tisi, Tresso e Canalis, che impegna la Sindaca e la Giunta a chiedere al ministero dell’Interno ed al Governo di sospendere gli effetti dell’applicazione del Decreto Legge e aprire un confronto con Torino e gli altri Comuni italiani”. Così afferma Enrico Pesce, presidente di  Federsolidarietà Piemonte, la federazione regionale che rappresenta le cooperative sociali di Confcooperative.

“Dialoghiamo costantemente con le istituzioni pubbliche, e continuiamo a ribadire l’importanza di promuovere e innovare il modello Sprar, nonostante le limitazioni contenute nel decreto” continua Pesce. “Si tratta di un modello che è in grado di promuovere davvero accoglienza e integrazione sul territorio, coinvolgendo tutti gli attori locali che si impegnano su questo fronte”, prosegue Gianni Gallo, presidente di Confcooperative Piemonte Nord.

“La gestione sviluppata dalle cooperative sociali insieme ai Comuni qui nella nostra regione, ma non solo, ci sprona a continuare in questa direzione, dialogando con tutti i soggetti impegnati a diverso titolo in quest’ambito. Questo decreto, tra l’altro, rischia di fare aumentare il numero di clandestini, invece di premiare una politica di integrazione”, conclude Enrico Pesce.

comunicato stampa

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