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Eventi | 23 ottobre 2018, 19:09

"Brucio anch'io!": un anno dopo gli incendi nel pinerolese e in Val Susa, una mostra per educare alla prevenzione

L’esposizione è stata inaugurata oggi nella sala mostre della sede della Città metropolitana in corso Inghilterra e sarà visitabile fino all’inizio di novembre, dal lunedì al venerdì dalle ore 14 alle 17

"Brucio anch'io!": un anno dopo gli incendi nel pinerolese e in Val Susa, una mostra per educare alla prevenzione

Nell’ottobre del 2017 devastanti incendi in Piemonte distrussero 10.000 ettari di ambiente naturale, in particolare nel Pinerolese, in Valle di Susa e nel Canavese. Ad un anno esatto da quella devastazione, la Città metropolitana di Torino ha scelto di ricordare e di educare alla prevenzione anche attraverso l’allestimento di una mostra intitolata “Brucio anch’io”.

L’esposizione è stata inaugurata oggi pomeriggio nella sala mostre della sede di corso Inghilterra 7 e sarà visitabile fino all’inizio di novembre, dal lunedì al venerdì dalle ore 14 alle 17. All’inaugurazione erano presenti le Consigliere metropolitane Anna Merlin (delegata agliaffari istituzionali, affari e servizi generali, gare e contratti, comunicazione istituzionale, turismo, relazioni e progetti europei ed internazionali) e Silvia Cossu (delegata ai diritti sociali e parità, welfare, minoranze linguistiche e rapporti con il territorio). Erano inoltre presenti il Presidente dell’UNCEM Marco Bussone, alcuni amministratori locali, tra cui i Sindaci di Mompantero, Caprie ed Alpette, Piera Favro, Paolo Chirio e Silvio Varetto, i rappresentanti del Corpo regionale Volontari Antincendio AIB e delle Guardie Ecologiche Volontarie della Città metropolitana.

Tra le superfici boschive attraversate dalla furia delle fiamme vi furono quelle del Parco di interesse provinciale del Monte Tre Denti-Freidour, nel territorio del Comune di Cumiana. Ma andarono in fumo anche centinaia di ettari nella bassa e media Valle di Susa e nella canavesana Valle Orco.

“Abitando a Cumiana ho vissuto personalmente l’emergenza. – ha sottolineato nel suo intervento la Consigliera metropolitana Anna Merlin – Sono stati momenti difficili per molti cittadini, ma anche giorni e settimane in cui le istituzioni e il volontariato sono stati vicini alla popolazione, aiutandola a superare la paura e il pericolo. Ho visto tante persone prendere in mano una pala e andare ad aiutare i volontari che lavoravano per realizzare linee tagliafuoco. I cumianesi, come gli abitanti degli altri Comuni che hanno vissuto l’emergenza, devono un grande ringraziamento ai volontari AIB, alle GEV, alla Croce Verde, alla Croce Rossa e in generale a tutte le associazioni di volontariato. Le cicatrici che il fuoco ha lasciato sul territorio sono profonde, ma gli Enti locali come la Città metropolitana si sono subito messi al lavoro per quantificare i danni e progettare gli interventi di ripristino ambientale, messa in sicurezza del territorio e prevenzione del rischio incendi”.   

Al termine degli interventi dei curatori della mostra e dei saluti istituzionali, Matteo Ghiotto, responsabile di uno degli sportelli linguistici che la Chambra d’Oc gestisce in collaborazione con la Città metropolitana, ha letto in franco-provenzale alcuni passi del racconto allegorico “L’uomo che piantava alberi” dello scrittore francese Jean Giono, accompagnato alla ghironda e alla cornamusa dal musicista Simone Lombardo.

DALL’ESPRESSIONE ARTISTICA ALLA PRESA DI COSCIENZA DEL VALORE AMBIENTALE DEI BOSCHI

“Brucio anch’io di dolore al pensiero che la mia sia l’unica specie che dà fuoco alle altre”: è un vero e proprio grido di dolore quello che ispira la denuncia artistica delle sofferenze che l’uomo causa alla Natura.

L’ideazione e la realizzazione del progetto della mostra “Brucio anch’io” sono opera della naturalista Federica Caprioglio e del biologo Marco Demaria, entrambi illustratori, che hanno coinvolto gli allievi del corso di disegno di Cristina Girard, chiedendo loro di fermare in immagini plastiche e pittoriche gli istanti drammatici dell’emergenza incendi.

Oltre ai dipinti e alle sculture, fotografie, filmati e pannelli illustrativi spiegano al pubblico quale patrimonio è andato perduto nei giorni drammatici degli incendi, che uccisero alberi e animali e misero a repentaglio la vita degli abitanti di alcune borgate e località montane.

UN’OCCASIONE PER COSTRUIRE UNA CULTURA DELLA PREVENZIONE

La prima manifestazione pubblica del progetto “Brucio Anch’io” è stata ospitata nel dicembre del 2017 dal Civico Museo Didattico di Scienze Naturali “Mario Strani” di Pinerolo. “Brucio anch’io!” vuole diventare un’occasione per produrre materiale divulgativo per la sensibilizzazione degli allievi delle scuole di ogni ordine e grado. Perchéla divulgazione è il primo passo della prevenzione e della sensibilizzazione dei cittadini, giovani e meno giovani, sul pericolo che gli incendi possono costituire per la sicurezza delle persone e sui danni irreparabili che possono arrecare al patrimonio di biodiversità del territorio, alla sua qualità e valenza ambientale (in termini di salubrità dell’aria, dell’acqua e degli alimenti, fertilità dei terreni e qualità dei pascoli, mitigazione dei cambiamenti climatici, fruibilità turistica, naturalistica e sportiva del territorio), alla sua stabilità idrogeologica e alle attività economiche. Alla conoscenza del pericolo è abbinata la divulgazione delle migliori tecniche di prevenzione degli incendi.

Se I’espressione artistica deve e può impressionare il pubblico, le fotografie, gli audiovisivi e il materiale informativo possono aiutare i cittadini ad acquisire le corrette informazioni scientifiche che consentono di costruire una cultura della prevenzione. I documenti esposti sono tratti da fonti scientifiche riconosciute, come l’ARPA, il Corpo AIB-Volontari Antincendi Boschivi del Piemonte, il sito Internet www.nimbus.it della Società Meteorologica Italiana, la Regione Piemonte e l’IPLA.

Gli incendi distruggono l’ambiente, i boschi, i suoli fertili e le case, pesano sulle finanze pubbliche, danneggiano il tessuto sociale delle comunità rurali, sono causa indiretta dello spopolamento della montagna: prima lo si comprende, meglio è. Con “Brucio anch’io!” si vuole far capire a tutti che, a volte, basta una telefonata al 112 per scongiurare una tragedia.

comunicato stampa

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