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Economia e lavoro | giovedì 08 novembre 2018, 19:35

"Attenzione alla crescita della spesa nei discount per non indebolire economia del territorio e minare sicurezza alimentare"

L'appello di Coldiretti Piemonte

"Attenzione alla crescita della spesa nei discount per non indebolire economia del territorio e minare sicurezza alimentare"

Cresce la spesa nei discount alimentari che vedono un incremento dell’1,5% a settembre rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, in controtendenza al calo generale degli acquisti. E’ quanto afferma Coldiretti nel commentare il brusco calo del commercio al dettaglio che su base annua vede diminuire complessivamente dell’1.6% le vendite dei beni alimentari.

Una battuta d’arresto che accomuna tanto gli ipermercati (-1,8%) quanto i supermercati (-1,5%) senza risparmiare neppure le botteghe che contengono comunque il calo al’1,1%. “Si tratta sicuramente di una spia che segnala la difficoltà economica in cui versano molte famiglie italiane e, purtroppo, il Piemonte non è esente poiché, secondo l’Osservatorio Caritas Torino, 70 mila famiglie non riescono neppure a pagare i farmaci", commentano Roberto Moncalvo presidente di Coldiretti Piemonte e il delegato confederale Bruno Rivarossa".

"Il problema è che dietro la spesa low cost si nascondono spesso ricette modificate, l’uso di ingredienti di minore qualità o metodi di produzione alternativi. Molte volte nei discount i prodotti provengono dall’estero dove le regole ed i controlli sulla qualità sono ben diversi rispetto all’Italia, a discapito della salute dei consumatori. A questi ultimi, infatti, consigliamo di verificare con attenzione le etichette prima di acquistare e di preferire il canale della vendita diretta che, come registrano i dati, sta riscontrando un boom ultimamente con sempre più presenze nei mercati proprio perché si possono trovare prodotti freschi, genuini, oltre che di sicura e certa provenienza".

"La rete di Campagna Amica del Piemonte conta un migliaio di punti vendita diretta, oltre 100 mercati e circa 300 agriturismi dove è possibile fare acquisti e i numeri sono in crescita - sottolineano  Moncalvo e Rivarossa – Scegliere prodotti a chilometri zero è un segnale di interesse verso il proprio territorio, la tutela dell’ambiente e del paesaggio che ci circonda, ma anche un sostegno all’economia e all’occupazione locale”.

comunicato stampa

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