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Politica | giovedì 08 novembre 2018, 13:28

Onda sì Tav, polemiche sul post della grillina Ferrero: "In piazza disperati, anziani disinformati, madamin salottiere"

Il capogruppo del Pd in Consiglio comunale, Lo Russo: "Cosa ne pensa la Sindaca Appendino?". E lei prende posizione su Twitter: "Il pensiero della consigliera non rappresenta quello di questa amministrazione". Dura condanna anche da parte di Aldo Curatella

Onda sì Tav, polemiche sul post della grillina Ferrero: "In piazza disperati, anziani disinformati, madamin salottiere"

Polemica sul post della consigliera comunale del M5S Viviana Ferrero dedicato alla manifestazione Sì Tav, che si svolgerà sabato 10 novembre in piazza Castello a Torino. "Quella del NoTav / Si Tav - scrive - è una guerra. Una guerra economica per i Si Tav dove si mettono capitali pubblici e ricavi privati. Il miglior business degli ultimi 25 anni. Non aspettiamoci tregue o cedimenti. Daranno battaglia... convincendo disperati, anziani disinformati, madamin salottiere, porteranno pullman di persone".

Sono proprie queste ultime parole a finire sotto accusa da parte del capogruppo comunale del Pd Stefano Lo Russo. "Questa - commenta l'esponente dem - la considerazione che hanno dei cittadini che si sono dichiarati favorevoli alla manifestazione. Chissà cosa ne pensa la Sindaca Appendino?". "Prenderà le distanze?", si interroga Lo Russo. "Credo e penso di non sbagliarmi, sceglierà di stare in silenzio. Anche perché probabilmente questo è anche il suo di pensiero", conclude il capogruppo comunale del Pd.

La sindaca Appendino ha invece subito espresso la sua posizione via Twitter, di fatto prendendo le distanze dalla consigliera grillina: "Il pensiero espresso su Facebook dalla consigliera Ferrero - scrive la prima cittadina - non rappresenta quello di questa Amministrazione, che ribadisce il rispetto e l'ascolto di quanti parteciperanno alla manifestazione di sabato e delle loro istanze".

A condannare le parole della Ferrero anche il collega Aldo Curatella. "Si può non essere d'accordo, in toto o in parte, sulle ragioni della manifestazione di sabato in Piazza Castello. In ogni caso - aggiunge - va rispettato chi si incontra per manifestare il proprio pensiero e rendere palese il proprio malessere".

"Tocca alla politica dimostrare con atti, progettualità e visione che le preoccupazioni e il malessere rappresentato dalle manifestazioni, compresa quella del 10 novembre, non hanno ragione d'essere. Va sempre evitata ogni denigrazione, la base del vivere civile e politico", conclude Curatella.

Cinzia Gatti

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