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Attualità | 09 novembre 2018, 14:58

Processo Fonsai, il pg Francesco Saluzzo: “A Torino non si è fatta ingiustizia”

Il magistrato si scaglia contro alcuni articoli di stampa: “Va ristabilita verità e obiettività delle vicende e delle dinamiche”

Processo Fonsai, il pg Francesco Saluzzo: “A Torino non si è fatta ingiustizia”

“Quel che più ha attirato la mia attenzione e ora la mia ferma “censura” è la prospettazione di un quadro in base al quale a Torino si sia fatta “ingiusitizia” e a Milano si sia fatta giustizia. Rifiuto questo modo di informare, soprattutto perchè postula e tende a far credere che vi sia un primato della magistratura e della giurisprudenza di una sede (oggi Milano domani chissà) su quella di altri luoghi”. È quanto ha scritto in un comunicato il procuratore generale di Torino, Francesco Enrico Saluzzo, che ha commentato alcune notizie di stampa, nella fattispecie un articolo pubblicato l’8 novembre dal quotidiano “Il Giornale”, riguardanti il processo Fondiaria Sai e - in particolare - la vicenda di Giulia Ligresti, condannata in modo definitivo per falso in bilancio e scarcerata due giorni fa su disposizione della Corte d’Appello di Milano.

“Va ristabilita la verità e l’obiettività delle vicende e delle dinamiche - ha scritto Saluzzo - e nelle dinamiche processuali vi è anche la diversa valutazione da parte di diversi giudici, il giudice non deve essere apprezzato solo quando assolve”.

Per il magistrato “si è preferito parlare - senza alcun fondamento - di “ingiustizia plateale” o di “decisioni sconcertanti” e di rappresentare che il processo di Torino sia stato ingiusto e sbagliato e, per fortuna, l’Autorità giudiziaria di Milano sia intervenuta per riparare i torti”.

Marco Panzarella

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