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Sanità | 09 novembre 2018, 07:22

La bellezza, accanto alla medicina, per sostenere le pazienti nella cura del tumore ovarico

Dal 26 al 30 novembre arriva al Sant'Anna "Dedicati", iniziativa di Acto che propone trattamenti estetici alle donne che combattono contro la malattia

La bellezza, accanto alla medicina, per sostenere le pazienti nella cura del tumore ovarico

Cinque giorni dedicati alla salute delle pazienti oncologiche, ma anche alla loro bellezza. Questo è l'obiettivo di "Dedicati" (accento sulla prima vocale), che dal 26 al 30 novembre si realizzerà all'ospedale ostetrico ginecologico Sant'Anna.

Un'iniziativa voluta da Acto - Alleanza contro il tumore ovarico - che arriva sulla stessa scia di quella che pochi giorni fa ha festeggiato il suo primo anno di esperienza con il coinvolgimento di Regione e CNA per la formazione di professionisti del campo dell'acconciatura e dell'estetica. E che dunque conferma come, accanto alle cure mediche, anche l'attenzione all'aspetto esteriore dei pazienti (delle pazienti in questo caso) ha un peso rilevante sotto molti punti di vista. In questo caso, la platea cui si rivolge è quella delle pazienti che devono confrontarsi con il tumore ovarico.

"Medici e personale sanitario sono ormai pienamente consapevoli dell'impatto devastante che la malattia provoca sua sfera fisica e psichica della donna - commenta Elisa Picardo, dirige te medico della struttura complessa Ginecologia e Ostetricia Ospedale Sant'Anna, nonché vicepresidente Acto Piemonte -. Per rispondere al meglio alle terapie e reagire alla malattia sono importanti i piccoli gesti quotidiani e le piccole attenzioni verso se stesse".

I trattamenti saranno offerti gratuitamente da APEO (Associazione professionale di Estetica Oncologica) insieme a La Volpe Scalza e Francesca Ragone con il supporto di Tesaro, azienda biofarmarmaceutica che opera proprio nel settore dell'oncologia. "Da sempre siamo attenti all'accessibilità alle cure da parte dei pazienti - commenta Roberto Florenzano, vicepresidente e ad di Tesaro - e quando ci hanno parlato di questa iniziativa abbiamo subito trovato che fosse un'idea da sostenere".

"La paziente oncologica tende a perdere autostima e cura di se stessa, comprensibilmente, visto il tipo di patologia con cui si deve confrontare - spiega la dottoressa Claudia Rigamonti, direttore medico di Tesaro - e quindi un'iniziativa di questo genere può essere preziosa". E intanto Tesaro sta portando avanti il cammino di un farmaco innovativo come Niraparib, "con effetti di terapia efficaci, ma con le sue tossicità e dunque vanno gestite (nausea e vomito, soprattutto, ma anche di globuli del sangue e piastrine)".

Massimiliano Sciullo

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