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Attualità | 19 novembre 2018, 10:00

Borgo Rossini che cambia: in arrivo quattro interventi urbanistici

Sono stati presentati alla Circoscrizione 7 dal vicesindaco, Guido Montanari. Deri: “Porteranno ulteriori benefici al quartiere”. In arrivo appartamenti per 150 residenti (e forse un birrificio)

Borgo Rossini che cambia: in arrivo quattro interventi urbanistici

Negli ultimi mesi, all’interno del quartiere Borgo Rossini è diventato evidente come gli interventi urbanistici stiano portando a termine – pare – la trasformazione urbanistica che partì ufficialmente nel 2005, quando via Catania cambiò completamente volto.

La zona, da quartiere di arrivo per gli immigrati dal sud durante gli anni ’60, vista anche la fitta presenza di realtà industriali, è diventata una zona residenziale, con studi di architettura, coworking e un buon numero di ristoranti e pub, oltre a una serie di lavori che l’hanno resa decisamente più elegante. Sconta, però, la sua posizione, che, come hanno già lamentato i residenti in più occasioni, l’ha trasformata in un parcheggio per chi arriva da Torino Nord per andare in centro.

Inoltre, la crescita del valore degli appartamenti ha aperto ai privati, che qui sono arrivati per investire, costruire nuove case e vendere alloggi di discreto valore. Il vicesindaco di Torino, Guido Montanari, insieme all’architetto comunale Mauro Cortese, ha presentato alla Circoscrizione 7 quattro di questi interventi. Si tratta di corso Verona 37, via Foggia, via Modena 27 e via Catania 39 all’angolo con via Buscalioni. Investitori privati, già all’inizio del 2019, avvieranno la costruzione di nuovi appartamenti di valore, che in totale ospiteranno 150 nuovi residenti.

“Sono quattro trasformazioni – spiega Luca Deri, presidente della Circoscrizione 7 – che porteranno ulteriore beneficio al quartiere”. Ma alcuni residenti attuali hanno già sollevato delle obiezioni, in particolare sull’ultimo degli interventi elencati in precedenza, che prevede di riservare una porzione del fabbricato alla somministrazione “legata ad attività produttivia”, probabilmente un birrificio. Sarebbe il secondo del quartiere a poca distanza dal Birrificio Torino, in via Parma.

“C’è un nervo scoperto – aggiunge Deri – che riguarda la movida. Tutto cià che viene visto come potenziale situazione di disagio è, naturalmente, tenuto sotto un’attenzione particolare”. E, del resto, la movida, negli ultimi 5 anni, è arrivata anche qui. Tra gli altri interventi spicca quello di corso Verona, nella porzione tra via Catania e via Messina, dove sarà cambiata la disposizione dei parcheggi per liberare le aree verdi. “Ci sarà la sosta a lisca di pesce a centro strada – conclude il presidente della 7 – in maniera tale da togliere la auto da sotto gli alberi, dove vengono attualmente parcheggiate. In questo modo sarà ampliata l’area verde, tutelando gli alberi e rendendo il corso più bello”. Tutto sarà finanziato dai privati che stanno investendo nella zona.

Un processo che nel corso del tempo ha visto susseguirsi diversi tasselli, dal nuovo corso Regio Parco (2008) alla passerella ciclopedonale sulla Dora (2010) fino all’inaugurazione del Campus Luigi Einaudi (2011). E, nel frattempo, un tratto di lungo Dora Siena sta, in questi giorni, ospitando i lavori per la nuova pista ciclabile.

Paolo Morelli

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