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Politica | lunedì 03 dicembre 2018, 16:02

Laboratori di analisi, la riorganizzazione va avanti

Entro fine dicembre nuovo piano per l'area ovest del torinese. I commenti di Stefania Batzella (Mli) e del M5S

Laboratori di analisi, la riorganizzazione va avanti

Entro il mese di dicembre la Giunta regionale presenterà un nuovo piano per la riorganizzazione dei laboratori analisi dell'area Ovest torinese. 

Lo ha annunciato questa mattina l'assessore regionale alla Sanità Antonio Saitta durante la relazione sul tema effettuata alla IV commissione del Consiglio regionale. "Come ho già avuto modo di dire nei giorni scorsi, la delibera che riorganizza i laboratori analisi in tutta la sanità piemontese secondo un modello hub-spoke risale al 2015 ed è per altro uno dei provvedimenti previsti dal piano di rientro", ha spiegato l'assessore Saitta.

"Allora non era ancora stata assunta alcuna decisione in merito all'Asl unica nella città di Torino, la cui istituzione ha modificato le esigenze organizzative di tutta l'area: oggi quindi pensiamo sia opportuno rivedere il piano per quanto riguarda la zona Ovest torinese".

"Non è comunque in discussione, in alcun modo, il modello complessivo di riordino dei laboratori analisi portato avanti dalla Giunta regionale, che è in via di completamento e prevede un'importante operazione di efficientamento, grazie alla quale saranno reperite nuove risorse da impiegare nel sistema sanitario", ha precisato l'assessore. "Questa riorganizzazione, in ogni caso, non intacca minimamente i servizi offerti ai cittadini, che saranno mantenuti nel numero e nella dislocazione attuale”.

“Accolgo con favore la disponibilità dell’assessore Saitta a rivedere la riorganizzazione della rete dei laboratori di analisi nell’Area Omogenea Torino Ovest, così come annunciato questa mattina in commissione Sanità, dopo aver audito la Rappresentanza sindacale unitaria dell’Asl To3”: lo afferma la consigliera regionale di Movimento Libero Indipendente, Stefania Batzella.

L'esponente politico aveva presentato un’interrogazione all’assessore Saitta proprio per chiedere di rivedere la delibera che individua il laboratorio dell’ospedale Mauriziano di Torino come centro di riferimento dell’Area Omogenea Torino Ovest, di cui fanno parte l’Asl To3, con il laboratorio unificato di Rivoli e Pinerolo e con quello di Susa, e l’ospedale San Luigi di Orbassano.

Il laboratorio unificato di Rivoli e Pinerolo – la cui ristrutturazione è costata, nel corso degli anni, 3 milioni di euro - esegue oggi circa 3,2 milioni di esami all’anno. Con la delibera regionale, 2,3 milioni di esami verrebbero trasferiti al Mauriziano, così come parte degli esami svolti oggi al San Luigi di Orbassano.

“Ho sempre condiviso le critiche mosse dai sindacati dei lavoratori verso questa delibera – spiega Batzella – per diverse ragioni. In primo luogo, depotenzierebbe le attività del territorio, i cui laboratori sono considerati centri all’avanguardia. In secondo luogo, il trasferimento degli esami al Mauriziano allungherebbe i tempi di refertazione che, oggi, invece, sono resi disponibili per i pazienti in pochissimo tempo. Inoltre, aumenterebbero i costi di logistica, del trasporto delle provette e quelli per la realizzazione di una rete informatica per la condivisione delle informazioni tra il centro di riferimento e gli altri laboratori. Non dimentichiamo, poi, che il laboratorio del Mauriziano ad oggi non è nelle condizioni strutturali e organizzative e non ha neppure personale in numero adeguato per poter analizzare un numero così elevato di esami”.

“Mi auguro quindi – conclude Batzella – che il piano annunciato da Saitta tenga conto di tutte queste criticità e valorizzi il più possibile l’eccellenza delle attività già presenti nell’Asl To3 e al San Luigi”.

"Sulla vicenda dei laboratori di analisi di Rivoli e Pinerolo, l'assessore Saitta si presenta a mani vuote in Commissione regionale, annunciando una parziale retromarcia sul piano di accentramento", sostengono Bono, Frediani e Valetti del M5S. "Avevamo chiesto un approfondimento in Commissione Sanità sul progetto antieconomico e penalizzante per i cittadini dell'ASL TO3 di spostare le analisi al Mauriziano di Torino. L'Assessore non è stato in grado di fornire nessun dato che possa giustificare una riorganizzazione del genere, nonostante avessimo chiesto, anche con una mozione a prima firma Davide Bono, una precisa analisi costi-benefici".

"Ciò nonostante, viene annunciata la promessa di rivedere entro fine anno la delibera di revisione della rete dei laboratori analisi riguardante l'ASL TO3: evidentemente i dati non sono così a favore della riorganizzazione, i cittadini si sono resi conti dei disagi prodotti da questa revisione ed ora si pensa ad una exit strategy. Curiosa la posizione del centrodestra. Prima, sotto la Giunta Cota, ha partorito la delibera 50 2013 che ha prodotto tutta la riorganizzazione, ora si oppone sia alla delibera che alla rivisitazione della stessa per quanto riguarda la sola ASL TO3".

"Continueremo a monitorare la situazione finché non sarà presentata la delibera in Commissione e salvaguardato il diritto alla cura dei nostri concittadini".

comunicato stampa

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