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Viabilità e trasporti | 03 dicembre 2018, 17:24

La "Nazionale del Pil" alle Ogr per far risuonare a Torino il Sì alla Tav (VIDEO)

Oltre 2.000 persone raccolte in platea alla presenza dei vertici nazionali di 12 sigle di categoria

La "Nazionale del Pil" alle Ogr per far risuonare a Torino il Sì alla Tav (VIDEO)

 

Numeri, parole, voci. Ma soprattutto volti, occhi e una percezione insolita per Torino, di questi tempi. Quella di essere - a torto o a ragione - per qualche ora il centro di gravità del dibattito italiano. E la sensazione è che la TAV sia solo uno spunto, una miccia per parlare di infrastrutture nel suo insieme e di crescita, ancora più in generale.

Le OGR hanno accolto i vertici nazionali di (almeno) 12 associazioni di categoria, trasportando al coperto delle ex Officine Grandi la sensazione che ha pervaso piazza Castello meno di un mese fa, la stessa piazza che l'8 dicembre ospiterà il fronte contrapposto, alla TAV.

Sul palco, quella che è stata ribattezzata come la "Nazionale del Pil", mentre in platea ascoltano (e applaudono) tanti rappresentanti di territorio delle stesse sigle che raccolgono addetti ai lavori di industria (piccola o grande), ma anche artigianato, cooperazione, agricoltura e commercio, solo per citarne alcuni.

Tra i commenti che si rincorrono lungo le file ordinatamente schierate, anche la sensazione che Torino lancia un messaggio a tutta Italia e al governo che sta alla guida del Paese. E accanto alla TAV si mettono sul tavolo anche emergenze come il post ponte Morandi (attraverso la voce di Patrizia De Luise, Confesercenti) a Genova, ma anche la pressione fiscale e altro ancora. In parte, argomenti ricorrenti, segno che non si tratta solo - in questo caso - di colpe legate a governi attuali. Ma una frase risuona, tra quelle affidate all'opinione pubblica dal palco delle OGR, è quella che sintetizza un timore diffuso tra i presenti "Abbiamo messo il Paese nelle mani di persone che non hanno a cuore il futuro del Paese".

Non usa mezzi termini il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia. "Il 5 dicembre dal Governo non hanno convocato noi, ma i vertici locali. Il che va benissimo, perché ripeteranno loro le stesse cose che stiamo dicendo noi, qui, oggi. Ma se noi siamo qui oggi è proprio per dimostrare che la Torino-Lione è una questione nazionale e non locale. Il fatto che abbiamo convocato i nostri rappresentanti del territorio dà l'idea di quanto considerino la questione".

Massimiliano Sciullo

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