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Attualità | giovedì 06 dicembre 2018, 15:07

Casa, famiglia e amici rappresentano la sicurezza per i giovani torinesi

I risultati del questionario "Siamo sempre sicuri?", un'iniziativa nell'ambito del terza edizione progetto "Uscite di Sicurezza", presentato questa mattina all'Istituto Beccari di via Paganini

Casa, famiglia e amici rappresentano la sicurezza per i giovani torinesi

Per i giovani torinesi la sicurezza è dentro (il 70% la individua in casa, famiglia e amici), mentre l'insicurezza è "fuori" (il 60% la individua in strada, in discoteca e nelle manifestazioni). È questo uno dei risultati del questionario "Siamo sempre sicuri?", un'iniziativa nell'ambito del terza edizione progetto "Uscite di Sicurezza", presentato questa mattina all'Istituto Beccari di via Paganini. 

Rivolto a ragazzi e ragazze tra dai 15 ai 25 anni, quest'ultimo nasce con l'obiettivo di rafforzare e diffondere la cultura della sicurezza a 360°. In totale il percorso formativo ha coinvolto 1.532 giovani. "Come Amministrazione - ha commentato l'assessore comunale al commercio Alberto Sacco - vogliamo che la sicurezza diventi una forma di consapevolezza civica, da diffondere e promuovere".

Per l'edizione 2018 sono stati consegnati 710 questionari "Siamo sempre sicuri?" a giovani di età compresa tra i 15 e i 25 anni, per capire come percepiscono il tema della sicurezza. La rete è vissuta in modo ambivalente: da un lato offre sicurezza perché consente anonimato e facilità di accesso alle informazioni (60% delle risposte), dall'altro è un elemento di pericolo. Secondo l'80% degli intervistati genera dipendenza e porta a perdere la capacità di relazionarsi di persona.

Inoltre chi è dietro lo schermo può offendere e insultare.

Cinzia Gatti

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